Nasce il primo quartiere interamente stampato in 3D

Pubblicata il 08/01/2020

L’avvento delle stampanti 3D ha comportato degli interessanti risvolti in molti settori e fra questi rientra anche quello immobiliare, tanto che in giro per il mondo stanno già nascendo e possono essere osservati i primi esperimenti di costruzioni realizzate tramite questo strumento. Uno fra i più riusciti e impressionanti è quello del progetto New Story, realizzato nella periferia di Tabasco, in Messico: un progetto di alloggio pensato per le fasce più povere della comunità, realizzato completamente tramite l’utilizzo di questa tecnologia.

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Il progetto New Story

Nato da un’associazione senza scopo di lucro e seguito dallo studio di architetti Fuseproject, il progetto New Story consiste nella realizzazione di abitazioni nelle aree rurali più povere dell’America Latina, così da garantire alle popolazioni che vivono in queste comunità agricole delle abitazioni dignitose.

In particolare, la sua prima iniziativa ha avuto avvio a Tabasco, dove sono state consegnate le prime due delle cinquanta abitazioni realizzate in stampa 3D previste. Si tratta di abitazioni di circa 47 mq, composte da due camere da letto, bagno, soggiorno e cucina, con anche un piccolo portico esterno. Le case sono poi caratterizzate dalla presenza di tetto e pareti leggermente ricurve, così da resistere al meglio al clima piovoso di questa zona, e presentano tutte le necessarie connessioni elettriche e idrauliche.

In sostegno alle famiglie che andranno ad abitare in questo innovativo quartiere, sono stati stanziati dei fondi, che permetteranno loro di pagare le abitazioni. Si tratterà di 400 pesos a famiglia, l’equivalente di circa 19 euro secondo il cambio attuale.

Il progetto, che si prevede sarà completato entro la fine del 2020, si inserisce all’interno di un più ampio intervento, portato avanti dall’associazione senza scopo di lucro che l’ha indetto in coordinamento con il governo locale di Tabasco, che ha come obiettivo quello di realizzare nel quartiere spazi comuni, aree verdi e servizi che lo rendano un luogo più vivibile e salubre.

Le tecnologie utilizzate

Per realizzare le abitazioni è stata utilizzata una stampante modello Vulcan II, un apparecchio lungo 10 metri tramite cui gli immobili, di una dimensione di 46 mq, sono stati costruiti in sole 24 ore. La stampante, infatti, è in grado di terminare la struttura base della casa, realizzata in cemento, durante il corso di una giornata, e tutte le rifiniture (tetto, finestre, porte, ecc..), realizzate in precedenza, possono essere così installate contestualmente.