Al via il “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”

Pubblicata il 11/01/2020

Fra le misure che interessano il settore edilizio e immobiliare contenute all’interno della Legge di Bilancio 2020, emerge l’interessante “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, da poco entrato in fase attuativa. Questa iniziativa viene descritta nel comma 437 dell’articolo 1 della Legge come un progetto realizzato per “concorrere alla riduzione del disagio abitativo, con particolare riferimento alle periferie e favorire lo scambio fra le varie realtà regionali”. Un’iniziativa di ampio respiro che, a partire dal 2020 e fino al 2033, punta a influenzare in modo positivo lo sviluppo e la riqualificazione urbana delle città italiane, così da poter comprare casa in zone salubri e in cui le prospettive di vita sono positive.

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Quali sono gli obiettivi del programma?

Secondo quanto messo in luce dalla Legge di Bilancio, l’intento di questo provvedimento è triplice:

  • riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, cercando così di rispondere alla sempre crescente domanda di questo tipo di soluzioni abitative da parte delle fasce più svantaggiate della popolazione

  • rigenerare il tessuto socio-economico delle periferie, permettendo anche alle aree circostanti gli specifici interventi edilizi di giovare delle conseguenze positive di questo tipo di interventi. Sarà così possibile rendere la vita dei cittadini di quelle zone più tranquilla e aumentarne la coesione sociale, ad esempio tramite interventi volti a rendere più alto il livello di sicurezza dei luoghi e la loro accessibilità, rifunzionalizzando gli spazi e gli immobili pubblici presenti sul territorio

  • migliorare la qualità della vita dei cittadini, attuando politiche che mettano al centro la sostenibilità, senza consumare nuovo suolo e che seguano i principi guida disegnati dall’Unione Europea per le Smart City (modelli urbani di città intelligenti, sostenibili e inclusive)

I fondi messi in campo

Per sostenere il “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” i fondi stanziati sono significativi e fanno riferimento a un tesoretto messo a disposizione nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Si tratta di una dotazione che ammonta complessivamente, in termini di competenza e di cassa, alla cifra di 853,81 milioni di euro.

Parti di questa cifra saranno annualmente investite nel periodo che va dal 2020 al 2033 secondo una ripartizione variabile. Si inizierà con un investimento di 12,18 milioni di euro per l’anno attualmente in corso, per poi continuare a seguire il progetto negli anni a venire, con una visione a lungo termine che punta a riqualificare in modo profondo il patrimonio immobiliare italiano e che spera di segnare in maniera positiva lo sviluppo del tessuto sociale urbano per il prossimo futuro.

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