Coronavirus e richieste di mutui: cosa succederà?

Pubblicata il 10/03/2020
mutui coronavirus

Dal momento che la situazione d’emergenza legata al coronavirus durerà ancora almeno fino all’inizio di aprile, gli attori del settore immobiliare iniziano a pensare a quali potrebbero essere le soluzioni sul lungo periodo per affrontare questa situazione.

In particolare, ci si chiede come potrà reagire il comparto dei mutui e quali sono le prospettive per il settore nelle prossime settimane.

La situazione è in continuo divenire, in accordo con le nuove direttive del governo e gli sviluppi del contagio, ma si prova comunque a tracciare una strada generale da tenere per questo momento così complesso.

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Gli ultimi dati sul settore dei mutui

Trattandosi di impegni a lungo termine, i mutui sono un comparto che, rispetto ad altri, si dimostra meno influenzato dalle circostanze esterne. Per questo motivo, i dati di febbraio, quando già l’epidemia di coronavirus aveva iniziato a diffondersi sul nostro territorio, mostravano un andamento regolare, in linea con le rilevazioni positive dei mesi precedenti - e questo anche nelle tre regioni più condizionate fin dall’inizio dall’emergenza.

Quando saranno disponibili i dati di marzo, si potrà vedere se inizieranno a mostrarsi dati di flessione.

Una situazione complessa da valutare

Fare delle previsioni precise su cosa potrebbe succedere durante queste settimane è complesso. Se infatti è indubbio che l’economia subirà una flessione e che le intenzioni di spesa degli italiani potrebbero essere ridimensionate, d’altra parte la situazione rende estremamente conveniente richiedere un mutuo.

I tassi, infatti, continuano a essere ai minimi e si apre la prospettiva di accedere a offerte anche molto vantaggiose, specialmente per i mutui dalle durate lunghe (si parla di tassi fissi da 0,50% sui 20 anni e da 0,70% sui 30 anni).

Quali sono le prospettive per il settore nelle prossime settimane?

Partendo da questi presupposti, comunque, la prospettiva vede comunque un potenziale rallentamento: per quanto possano essere vantaggiosi i prezzi degli immobili e i tassi sui mutui, se l’economia nazionale avrà una frenata sarà inevitabile che ci siano delle conseguenze anche per il settore immobiliare.

Per contenere la flessione, però, l’online si sta già dimostrando un’ottima risorsa. Grazie alla possibilità di richiedere preventivi online e di svolgere gran parte della trafila burocratica da remoto, infatti, si potrebbe portare avanti il proprio proposito di richiedere un finanziamento senza correre rischi.

Inoltre, dal momento che l’acquisto o la vendita di un immobile sono decisioni a lungo termine, si può pensare non tanto a uno stop, ma più a una pausa: chi ha già deciso di iniziare questo processo, probabilmente lo porterà comunque avanti, solo con maggior prudenza e tempistiche un po’ più dilatate.

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