Quanto costa un'agenzia immobiliare?

Pubblicata il 01/12/2019
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Quando si vende o si acquista un appartamento oppure un locale commerciale ci si può affidare ad un'agenzia di intermediazione immobiliare. Quasi tutti i venditori si rivolgono alle agenzie perché in questo modo evitano di dover sbrigare le pratiche burocratiche; inoltre le agenzie si incaricano di fissare gli appuntamenti per mostrare il bene ai potenziali acquirenti. Tuttavia, per tale opera di mediazione tra venditore e acquirente, le agenzie immobiliari si fanno pagare una provvigione che varia a seconda delle province.

Rivolgendosi a Dove.it, che prevede zero commissioni per chi vende, non sono previsti costi per l'azione di mediazione da parte dell'agente immobiliare, ma è comunque utile avere un quadro completo della situazione, anche per capire quanto può essere il risparmio se si decide di non rivolgersi ad un'agenzia tradizionale.

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Cosa paghi con la provvigione all'agenzia immobiliare

Forse non sai che le prestazioni dell'agente immobiliare a cui ti sei rivolto sono del tutto gratuite; l'agente infatti non viene retribuito da te quando fissa gli appuntamenti con i compratori; il suo compenso scatta quando mette in contatto venditore e acquirente. Significa che, teoricamente, l'agente immobiliare potrebbe anche non seguire le pratiche burocratiche legate alla compravendita e avere in ogni caso diritto al suo compenso, per il solo fatto di aver trovato l'acquirente del tuo appartamento. La provvigione inoltre, quando si concretizza l'acquisto, deve essere corrisposta sia dal venditore che dall'acquirente, a seconda di quanto è stato pattuito al momento del mandato conferito dal venditore; tuttavia è possibile che nel contratto si stabilisca che il compenso sia a carico esclusivo dell'acquirente; quest'ultima è una formula che alcune agenzie usano per stimolare i clienti a conferire loro il mandato.

Ma cosa paghi con la provvigione? L'acquirente, secondo una sentenza della Corte di Cassazione, è obbligato a pagare l'agenzia se quest'ultima è stata incaricata dal venditore e se è stata in grado di trovare il compratore, agendo da mediatore. La provvigione dunque è una retribuzione per la mediazione tra le parti, che ha come risultato l'avvenuta compravendita, come stabilito dall'articolo 1755 del Codice Civile.

Il compenso verrà corrisposto al momento dell'accettazione della proposta d'acquisto da parte del compratore, dunque prima del rogito che sancisce il passaggio di proprietà.

Calcolo della provvigione dell'agenzia immobiliare

Il compenso dell'agenzia immobiliare corrisponde a una percentuale del prezzo d'acquisto dell'immobile. Il fatto che debba essere pagata sia dall'acquirente che dal venditore è una prova del ruolo neutrale che il mediatore immobiliare deve svolgere nel corso della trattativa, fino all'avvenuta compravendita.

La normativa in materia non stabilisce esattamente a quanto debba ammontare la provvigione; tuttavia la Camera di Commercio ha indicato delle percentuali orientative, che variano a seconda delle regioni, e a volte anche delle singole città italiane. Il panorama dunque è molto diversificato; in media ciascuna parte, venditore e compratore, paga il 2-3% del prezzo di vendita. Ogni agenzia immobiliare ha ampia discrezione, tanto che queste percentuali possono salire sensibilmente a seconda dei casi. Nelle grandi città, per esempio, si arriva a corrispondere il 5%; a volte anche di più, come vedremo in seguito. È sempre bene sapere, prima di parlare con un agente immobiliare, qual è la tariffa media in vigore nella tua provincia o nella tua città. Consultando la guida pubblicata dalla Camera di Commercio potrai trattare con l'agenzia, magari citando proprio le tariffe consuetudinarie nella zona in cui è stato messo in vendita l'appartamento; è una buona base di partenza per poter far valere i tuoi diritti di venditore o acquirente. Devi tuttavia considerare che le percentuali indicate dalla Camera di Commercio non vincolano l'agenzia, che ha piena libertà in materia.

Le provvigioni per provincia

In Lombardia la percentuale varia a seconda delle province; si va dal 2%, a carico di di acquirente e venditore nelle province di Varese, Brescia e Mantova, al 3% calcolato nelle province di Pavia e Bergamo. La percentuale è differenziata a seconda del prezzo di vendita nell'area di Milano, Como e Cremona.

Il valore del 2-3%, che sia l'acquirente che il venditore dovranno riconoscere all'agenzia, è valido in tutte le province di Piemonte, Liguria, Puglia, Sardegna, Abruzzo e Sicilia.

In Valle d'Aosta e Basilicata si calcola l'1% sul prezzo dell'immobile, a carico dell'acquirente, e il 2% per il venditore. In Trentino la percentuale è del 2% per entrambe le parti, come nelle Marche, nel Veneto e in Toscana.

In Molise troverai la percentuale più bassa tra tutte le regioni italiane: la provvigione media è dell'1% sia per il venditore che per l'acquirente.

In Friuli le percentuali variano a seconda delle province: a Udine e Pordenone è del 2%, a Trieste si attesta al 3% mentre varia a seconda del prezzo dell'immobile in provincia di Gorizia.

In Emilia Romagna e in quasi tutte le province la percentuale per tutti è del 2%; tuttavia a Modena e Piacenza l'acquirente paga una provvigione sempre inferiore; a Parma invece dipende dal prezzo di vendita della casa. Nel Lazio la media è del 2% dappertutto, varia Latina con il 3% mentre per Rieti e Frosinone incide il costo dell'appartamento.

In Campania si ha una percentuale pari all'1.5-2%, tranne che nella provincia di Salerno dove varia a seconda del costo dell'immobile, così come accade in Calabria.

In ogni caso le parti sono libere di contrattare il prezzo della provvigione; le agenzie, pur di non perdere un potenziale acquirente, spesso sono disposte a trattare, abbassando la percentuale, anche a seconda dell'effettivo lavoro di mediazione effettuato. In certi casi l'agenzia immobiliare, soprattutto su immobili che hanno un prezzo di vendita inferiore ai 130.000 euro, applica una provvigione a forfait che si aggira intorno ai 5.000 euro più IVA; si tratta di una somma a carico dell'acquirente. L'agenzia può chiedere una provvigione, per la mediazione, anche al venditore, realizzando così un guadagno di quasi 10.000 euro su immobili che non superano i 100.000 euro di costo; in questo caso si avrà una retribuzione, calcolata sul prezzo di vendita, ben superiore al 5%. Se si aggiunge anche la commissione pagata dall'acquirente, per un appartamento venduto a 85.000 euro, la percentuale per l'agenzia si aggira intorno al 6%.

Affidarsi ad una agenzia immobiliare

Bisogna anche considerare che nonostante la provvigione possa apparire alta, il lavoro di mediazione dell'agenzia in alcuni casi può facilitare l'abbassamento della richiesta da parte del venditore. Chi ha acquistato un appartamento conosce per esperienza la differenza tra il trattare l'acquisto con un soggetto rappresentato da un'agenzia e il trattare con un soggetto privato. Il mediatore immobiliare è in grado di esercitare un ruolo di contenimento delle richieste, che in molti casi non corrispondono al reale valore dell'appartamento. Difficilmente un privato è disposto ad abbassare il prezzo se non è persuaso da un interlocutore che lo consiglia in merito. Dunque se la percentuale può sembrare alta, in certi casi è importante considerare i pro e i contro della richiesta da parte dell'agenzia.