Patrimonio immobiliare italiano: è aumentata l’efficienza energetica delle case

Pubblicata il 06/10/2020
efficienza energetica immobili

In base a quanto rilevato dai più recenti studi, ci sono ottime notizie sul fronte delle prestazioni energetiche degli edifici presenti sul territorio italiano. Secondo l’ultimo rapporto annuale realizzato dall’Enea e dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano), sono infatti aumentati gli edifici a elevate prestazioni energetiche: nel periodo fra il 2016 e il 2019 sono passati da circa il 7% al 10% del totale e la crescita sta continuando anche nel 2020.

Un interessante miglioramento, quindi, che può stimolare anche chi vuole comprare casa a scegliere immobili più sostenibili e i proprietari a svolgere lavori di ristrutturazione e miglioramento, magari usufruendo dell’importante misura dell’ecobonus al 110%, per continuare a sostenere questo ammodernamento sostenibile del patrimonio abitativo nazionale.

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Importanti ristrutturazioni e nuove costruzioni

A permettere questo generale miglioramento del livello di prestazioni energetiche del patrimonio italiano sono state due principali fonti:

  • le ristrutturazioni importanti, che hanno visto la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici (ad esempio installazione di cappotto termico, sostituzione di impianti di riscaldamento e raffreddamento, installazione di pannelli solari, ecc..)

  • le nuove costruzioni, realizzate sempre di più in base ai criteri di sostenibilità ambientale e consumi ridotti. Analizzando gli attestati di prestazione energetica dei nuovi edifici, è emerso che più del 90% di queste hanno elevate prestazioni energetiche, rientrando nelle classi dalla B alla fino alla A4

Una priorità per il futuro

Poiché le tematiche della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico sono sempre più pressanti nel dibattito pubblico nazionale, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha affermato che la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati è una delle priorità strategiche individuate dal Governo per il prossimo futuro.

L’obiettivo è quello di favorire sia la riduzione delle emissioni di CO2 e i consumi di energia, sia di sviluppare e integrare l’utilizzo di fonti rinnovabili per produrre l’energia. In questo senso, il già citato ecobonus al 110% vuole essere una delle misure traino di questa futura rivoluzione verde, che porterà a svecchiare ulteriormente il patrimonio italiano, che attualmente ha comunque ancora molto da migliorare, poichè al momento oltre il 60% del parco immobiliare italiano rientra nelle classi energetiche meno efficienti (ovvero F e G).

L’importanza dell’analisi degli APE

Per continuare a monitorare lo “stato di salute” degli immobili italiani, sarà quindi importante continuare anche in futuro a tenere sotto controllo gli attestati di prestazione energetica (sia per quel che riguarda le abitazioni che gli immobili del settore non residenziale), per poter osservare come si svilupperà la situazione nei prossimi anni. Inoltre, gli APE costituiscono un importante strumento per capire quali interventi sarà man mano opportuno realizzare per migliorare ulteriormente le performance energetiche degli edifici.

Nello stilare il rapporto citato in questo articolo, sono stati esaminati oltre 4,5 milioni di attestati di prestazione energetica relativi al periodo 2016-2019, di cui l’85% riguardanti immobili residenziali.

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