Mutui e tassi di interesse: cosa aspettarsi nei prossimi mesi?

Pubblicata il 30/04/2020
mutui coronavirus 2020

L’attuale situazione di emergenza sanitaria che sta affrontando il nostro Paese ha avuto un impatto importante anche sul sistema economico. Di conseguenza, anche il settore dei mutui e dei finanziamenti è stato colpito in modo deciso dall’epidemia di coronavirus e può sorgere spontanea la curiosità di provare a immaginare quali potrebbero essere gli sviluppi per questo comparto nei mesi a venire.

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La situazione del settore dei finanziamenti nel 2019

Prima di guardare avanti, può essere utile fare un passo indietro, osservando l’andamento del settore dei mutui in Italia durante l’anno scorso.

Nel 2019 si è registrato lo stock di mutui in essere più alto di sempre, per un totale di ben 332.418 milioni di euro (dati forniti dalla Banca d’Italia). Durante l’anno sono inoltre cresciute le consistenze con una percentuale del +2,7% su base annua e del +1,09% su base trimestrale.

Alla luce dei favorevoli tassi di mercato con cui sono stati collocati i finanziamenti durante gli ultimi tre anni, lo stock che ne è derivato è in gran parte composto da:

  • finanziamenti a tasso fisso

  • finanziamenti a tasso variabile con cap, che presuppongono un minor rischio sia per le famiglie che per gli istituti che li hanno erogati

Il settore dei mutui a inizio 2020 aveva continuato sullo stesso andamento positivo, con un boom di richieste e significativi capitali a disposizione.

Cosa aspettarsi per i mutui nel resto del 2020?

Fare previsioni sull’andamento del comparto dei finanziamenti per i prossimi mesi, poiché è chiaro che l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus (con i conseguente lockdown e chiusura delle attività produttive decretati dal Governo) andrà a impattare sullo stock dei mutui in essere.

È probabile che già dalle prossime rilevazioni si andrà a registrare uno stop della crescita, con dei valori dei mutui attivi circolanti che si assesteranno sugli attuali livelli in termini numerici.

Più importanti potrebbero essere gli impatti che si andranno a registrare a partire dal secondo trimestre dell’anno, con strascichi che andrebbero a riversarsi anche nei mesi successivi. Nel breve periodo, comunque, di può delineare uno scenario che vede una diminuzione degli stock di mutui circolanti.

Fiducia per il futuro

Una volta che si sarà rientrati in un regime di normalità, sarà importante che le politiche di credito degli istituti eroganti riescano a far fronte alla situazione. Inoltre, sarà fondamentale anche una valutazione attenta dell’indice di fiducia delle famiglie rispetto alle aspettative economiche e finanziarie sul breve e sul lungo periodo.

Il fatto che il positivo trend dei bassi tassi di interesse si stia mantenendo, comunque, dà buoni segnali di speranza anche per il prossimo futuro, nonostante le probabili difficoltà dell’economia nel suo complesso.

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