Come effettuare un bonifico parlante per detrazione fiscale

Aggiornata il 08/07/2021da Redazione
L’Agenzia delle Entrate ha previsto un metodo di pagamento per permettere il rimborso delle spese sostenute ed ottenere delle detrazioni fiscali. Il bonifico parlante è il metodo che permette di ottenere il rimborso. Vediamo cos’è e come effettuare un bonifico parlante per ottenere la detrazione fiscale.
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Che cos’è il bonifico parlante?

Il bonifico parlante è un tipo di bonifico bancario o postale che permette di tenere traccia dei dati sia del destinatario che del contribuente. Questa tipologia di bonifico è pensata per richiedere le detrazioni fiscali ed è considerato obbligatorio. Una delle principali detrazioni fiscali previste è il bonus ristrutturazioni. Le spese sostenute tramite carta di credito o assegni non potranno essere conteggiate al fine della detrazione.

Per compilare il bonifico parlante i dati da inserire sono:

  • causale del bonifico: all’interno bisogna inserire la seguente dicitura “Bonifico per detrazioni previste dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986”. Inoltre è consigliato inserire i riferimenti della fattura in modo da risalire al documento preciso (numero e data)
  • codice fiscale del beneficiario: nel caso di ristrutturazioni di parti condominiali è necessario inserire il codice fiscale del condominio, dell’amministratore o dell’inquilino che ha sostenuto la spesa. Nel caso in cui l’abitazione appartenga a più proprietari bisognerà inserire nome, cognome e codice fiscale di tutti. Il titolare della detrazione può essere quindi una persona fisica, una persona giuridica o un condominio.
  • numero partita iva o codice fiscale: da inserire per l’intestatario del bonifico e quindi dell’azienda che ha realizzato i lavori
  • agevolazione: le agevolazioni presenti sono risparmio energetico, ristrutturazioni edilizie, acquisto mobili e elettrodomestici, interventi antisismici
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Come correggere un bonifico parlante errato

L’Agenzia delle Entrate ha previsto nell’ultimo periodo inoltre la possibilità di mettersi in regola nel caso in cui si compiano degli errori nella compilazione del bonifico parlante.

Nel caso in cui sia stato effettuato un bonifico diverso da quello dedicato, la detrazione può essere richiesta solo tramite una dichiarazione sostitutiva rilasciata dall’impresa dove si attestino che i corrispettivi accreditati siano stati correttamente contabilizzati ai fini dell’imputazione nella determinazione del reddito.

Gli interventi ammessi con il bonus ristrutturazioni

L’Agenzia delle Entrate ha individuato quali siano i lavori di ristrutturazione inclusi e le relative spese soggette a detrazioni fiscali per le singole unità immobiliari che sono:

  • manutenzione straordinaria: sono incluse le spese di rinnovamento e sostituzione di parti di edifici per realizzare servizi sanitari. Inoltre sono incluse le opere di frazionamento e accorpamento di unità immobiliari. Esempi di opere di manutenzione straordinaria sono l’installazione di ascensori e scale di sicurezza o interventi di risparmio energetico.
  • restauro e risanamento conservativo: sono inclusi tutti gli interventi che hanno l’intento di conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità. Gli interventi inclusi sono il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio
  • ristrutturazione edilizia: all’interno sono incluse le opere che hanno l’obiettivo di trasformare un fabbricato in un nuovo edificio. Gli interventi comprendono la sostituzione,, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi.. All'interno degli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi la demolizione e la ricostruzione con la stessa volumetria

Altri interventi per i quali si può richiedere la detrazione fiscale al 50% sono:

  • ripristino dell’immobile danneggiato in seguito a calamità
  • realizzazione di posti auto
  • rimozione di barriere architettoniche
  • realizzazione di strumenti per favorire la mobilità di persone portatrici di disabilità gravi
  • esecuzione di opere per evitare infortuni domestici

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