Com'è cambiato il mercato immobiliare durante la pandemia?

Pubblicata il 26/03/2021da Redazione

La pandemia da Covid-19 ha portato a livello globale a gravi conseguenze economiche. In questo senso non risulterà eccessivo affermare che abbia colpito tutti i settori e che l’immobiliare non ha potuto fare eccezione.

La domanda sorge quindi spontanea: com'è cambiato il mercato immobiliare durante la pandemia? Diverse sono le dinamiche che sono cambiate e che hanno avuto un impatto sia nella modalità di ricerca che nella tipologia di ricerca di case, per dimensioni, tipologia e posizionamento.

In questo articolo approfondiamo com'è cambiato il mercato immobiliare durante la pandemia.

Dove.it è un'agenzia immobiliare online che si affida alla tecnologia e ai migliori agenti sul territorio per garantire ai propri clienti una corretta valutazione immobile e per vendere casa online al miglior prezzo e nel minor tempo possibile. Semplificando i processi è in grado di offrire un servizio a ZERO commissioni per chi vende mantenendo al centro della sua offerta la relazione umana tra clienti e agenti tramite le sue agenzie immobiliari sul territorio.

Pandemia e la ricerca immobiliare

Tra i principali cambiamenti che si sono manifestati, anche attraverso le “nuove” regole legate al distanziamento sociale e la paura del contagio, c’è stata una maggiore cautela per le persone ad uscire di casa. La conseguenza si è vista, evidentemente, anche nel mondo legato alle agenzie immobiliari.

In quest’ottica si sono rivelati sempre più cruciali gli annunci immobiliari pubblicati in maniera completa e professionale e che includesse un servizio fotografico professionale con la presenza di virtual tour.

La soluzione è stata accolta di buon grado sia dai venditori che dai compratori: l’obiettivo condiviso da entrambi i fronti è infatti quello di evitare perdite di tempo, contatti non essenziali con estranei. Le restrizioni negli spostamenti tra comuni, presenti in fasi alterne della pandemia, ha inevitabilmente portato a un’ottimizzazione e a una riduzione degli appuntamenti di visita.

Il numero delle visite in loco è stato, nei limiti del possibile, limitato e spesso effettuato solo a seguito di una precedente visita virtuale all’immobile.

Pandemia e immobiliare: alcuni dati

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato, l’Istat conferma il calo delle compravendite nella prima metà del 2020: nel primo trimestre il totale era di 157.126 (-17,9% rispetto al IV trimestre 2019 e -17,7% nell’arco dell’anno) e a 149.764 nel secondo trimestre (-17,3% rispetto al trimestre precedente e -30,8% su base annua).

La marcata diminuzione delle compravendite si è verificata all’improvviso proprio in corrispondenza del primo trimestre 2020. Con il lockdown ci sono stati infatti, come è ragionevole aspettarsi, significativi momenti di crisi.

Un fenomeno interessante che si è registrato in seguito alla fine del lockdown è stata una frizzante ripresa delle compravendite. La combinazione di due fattori, la ripresa degli spostamenti tra le regioni e la graduale riapertura delle attività, si è manifestata con una ripresa della volontà di acquistare casa.

Questo trend si è registrato non solo per la necessità di concludere le transazioni lasciate in sospeso (nonostante gli studi notarili fossero rimasti sempre aperti in quanto riconosciuti tra le “attività essenziali”), ma anche da una sorta di slancio in seguito alla chiusura obbligata.

Pandemia e la necessità di case più grandi

La permanenza forzata a casa per mesi, in modalità più o meno serrata nel corso dell’ultimo anno unita ad una maggiore flessibilità che in molti ambiti ha portato con sé un'accelerazione dell’avvento del lavoro agile / smart working, ha comportato infatti la nascita di nuove necessità per gli italiani.

Tra i cambiamenti più evidenti ai quali si è assistito nell’ultimo anno, caratterizzato globalmente dalla pandemia, è stato un allontanamento dal centro di grandi città per preferire spazi più grandi e provvisti di giardini o vivibili terrazzi in zone più periferiche o addirittura fuori città.

Venendo meno l’esigenza di avvicinarsi il più possibile a zone centrali di grandi città per ragioni di lavoro, infatti, l’obiettivo di molti acquirenti è, ed è stato, quello di ricavare un ambiente adibito ad ufficio o da dedicare alla didattica a distanza in presenza di più figli. Inoltre si è fatta sempre più stringente la necessità di avere spazi verdi privati da potersi godere indipendentemente dalle eventuali misure restrittive in atto all’interno del paese.

Per molti l’esigenza di spazi più grandi si è tramutata in una vera e propria fuga dalla città, per preferire soluzioni immobiliari indipendenti. Ma vediamo più nel dettaglio i centri che hanno registrato, per così dire, una rivincita con il Covid e quelle che invece in questo senso hanno perso terreno.

L’impatto della pandemia sulla scelta della zona

La maggiore flessibilità per molti lavoratori, dipendenti e non, ha permesso in particolare la realizzazione di una sorta di rivincita per i piccoli comuni di montagna al nord e le località marittime al sud.

Nelle aree costiere, come nelle Marche o nelle aree più turistiche siciliane, i dati suggeriscono che il mercato residenziale abbia retto il contraccolpo della crisi economica legata al covid, anche se - specialmente nelle zone del sud - gli asset ad uso commerciale e delle seconde case abbiano subito la riduzione dettata dalla diminuzione della presenza di turisti e degli investimenti da parte di stranieri.

Pandemia e la rivincita delle case da ristrutturare

I bonus fiscali legati alla casa, come l’Ecobonus 110%, ha fatto registrare anche un rinnovato appeal per soluzioni immobiliari da ristrutturare, ad esempio in case d’epoca in posizioni più o meno centrali della città. Le compravendite infatti hanno privilegiato la scelta di immobili a scarsa prestazione energetica e acquistati a prezzi bassi in ottica di rivalutazione del bene, con i lavori di ristrutturazioni affrontati senza costo.
Sai quanto vale la tua casa?
Ottieni una valutazione gratuita e immediata dai nostri esperti

Condividi questa notizia:

Vuoi vendere al miglior prezzo?