Come cambierà il mercato degli affitti brevi dopo il coronavirus?

Pubblicata il 10/04/2020
affitti brevi coronavirus

Fra i settori più colpiti dall’emergenza coronavirus che sta vivendo il nostro Paese, rientra sicuramente quello del turismo e, di riflesso, quello degli affitti a breve termine.

Se stavate pensando di comprare casa in una località turistica per metterla a reddito o se già possedete un immobile che proponete in affitto breve, è legittimo chiedersi cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi e quali sono le prospettive per questo mercato.

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Le previsioni per il comparto

Con il perdurare dell’emergenza covid-19, il settore delle locazioni a breve termine sta ovviamente registrando un blocco dei flussi di ospiti per effetto del lockdown, sia italiano che in tutti i paesi europei. Quali possono essere quindi gli scenari futuri?

Da un lato, le previsioni del mercato immobiliare vedono un calo delle compravendite, con quindi un ritorno positivo in termini di numeri per quel che riguarda gli immobili messi a reddito, ma, dall’altro, si può prospettare come verosimile un ritorno agli affitti a lungo termine.

Al momento, comunque prevale ancora una grande incertezza, in primo luogo riguardante i tempi e le modalità della ripresa, che sarà con ogni probabilità caratterizzata dalla gradualità e dalla cautela negli spostamenti e che vedrà una temporanea sostituzione dei turisti stranieri, che preferiranno non impegnarsi in viaggi lunghi, con quelli italiani.

I possibili trend per il futuro

Come per molti altri settori, sarà importante anche per quello degli affitti brevi di riuscire a reinventarsi per poter tornare a essere competitivo anche nel mondo post-epidemia.

Secondo le previsioni, la ripresa del mercato sarà graduale e cauta, con una temporanea sostituzione del turismo straniero con quello interno. Il profilo dei nuovi viaggiatori sarà soprattutto quello delle famiglie, ma anche dei lavoratori, che preferiranno in modo verosimile spostarsi verso contesti più tranquilli e isolati.

Gli appartamenti messi a reddito, in quanto più appartati e garantendo più privacy e senza la necessità di spazi condivisi come in alberghi e residence, potrebbero essere privilegiati e percepiti inoltre come più sicuri.

Presto per pensare ai prezzi

Ancora prematuro è cercare di quantificare lo spostamento dei valori degli immobili a reddito, sia per quel che riguarda una possibile compravendita che per quel che riguarda un ridimensionamento dei canoni per gli affitti brevi.

Secondo gli osservatori del settore, sarà importante monitorare la domanda e i primi spostamenti, anche in base alle diversità geografiche, e in base a quello adattare prezzi e tariffe, ripensando l’offerta in base alla domanda e alle esigenze che verranno manifestate di volta in volta, man mano che la situazione andrà a tranquillizzarsi sia nel nostro paese che nel resto del mondo.

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