Attività degli studi notarili durante l’emergenza coronavirus: quali sono concesse?

Pubblicata il 10/04/2020
notaio coronavirus

Durante l’attuale emergenza sanitaria, molti professionisti sono state costretti a interrompere le loro attività o a modificarle profondamente, in modo da poter rispettare le direttive governative sul distanziamento sociale. Fra le categorie professionali rientra ovviamente anche quella dei notai, figure molto importanti nel caso si voglia vendere casa o comprare casa.

Quali sono i servizi che i notai continuano a offrire durante questo periodo e quali, invece, sono stati sospesi?

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Le trascrizioni degli atti di compravendita sono ferme?

Per quel che riguarda le trascrizioni degli atti di compravendita, fondamentali per formalizzare il passaggio di proprietà di un immobile, queste si sono fermate solo temporaneamente in Lombardia, ma le conservatorie stanno già riaprendo gradualmente, mentre negli studi notarili del resto d’Italia non è cambiato nulla.

Poiché il notaio è un pubblico ufficiale, tenuto a prestare la sua attività a prescindere dalle circostanze, gli studi sono rimasti aperti, per garantire la legalità negli interessi dei cittadini anche in questo momento così eccezionale e imprevisto.

Meglio posticipare il rogito?

Nonostante i notai continuino comunque la loro attività, può essere una scelta dettata dal buon senso quella di posticipare il rogito. In questo senso, il discrimine è rappresentato dall’urgenza e va valutato caso per caso, da parte di tutte le parti coinvolte.

L’associazione nazionale dei notai ha precisato che l’esercizio della funzione pubblica continua, ma che, contemporaneamente, le attività vengono gestite al fine di garantire l’interesse individuale del cliente, ma anche quello generale - che, a oggi, impone di tener conto del diritto alla salute e dell’interesse collettivo nel limitare la circolazione delle persone e le occasioni di incontro. Per questo, se possibile e non ci sono impedimenti (ad esempio, se la banca non può prorogare i termini per l’accensione del mutuo o se occorre predisporre un testamento), può essere saggio posticipare il rogito.

Qualche consiglio per i cittadini

Se fra i vostri programmi prima che iniziasse questo periodo di emergenza vi era anche un incontro con il notaio per gestire un atto legato alla compravendita di un immobile, è importante mettersi in contatto con il proprio notaio per valutare se l’atto programmato può essere spostato a tempi più tranquilli oppure per segnalare (e nel caso segnalare tramite richiesta scritta) la necessità e urgenza dell’atto.

Gli studi consigliano inoltre di:

  • non recarsi presso lo studio con accompagnatori non necessari, rispettando gli orari e le distanze di sicurezza in tutti gli ambienti, adeguandosi alle prescrizioni di sicurezza (utilizzo di dispenser igienici, mascherine di protezione, guanti monouso)

  • incentivare l’utilizzo di procure speciali per evitare spostamenti da un comune all’altro

  • attuare tutti i colloqui attraverso strumenti telefonici o informatici, limitando il contatto diretto in soli casi di estrema necessità

  • richiedere lo scambio della documentazione in formato digitale

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