Firenze continua a essere una delle città universitarie più attrattive d’Italia. Tra iscrizioni in crescita, studenti fuori sede e presenza internazionale consolidata, l’inizio del 2026 conferma un trend chiaro: la domanda abitativa legata all’università è strutturale e incide in modo diretto sul mercato immobiliare cittadino.
Per chi possiede un immobile in città, questo non è solo un dato statistico, ma un’opportunità concreta da valutare con attenzione.
Firenze, polo universitario stabile e internazionale
Con realtà come l’Università degli Studi di Firenze e numerosi istituti internazionali, la città mantiene un flusso costante di studenti italiani ed esteri. Il 2026 si apre con numeri solidi: la presenza studentesca non è episodica, ma continuativa durante tutto l’anno accademico. Questo significa domanda abitativa costante, non limitata ai mesi di settembre e ottobre.
Le zone più richieste restano Novoli, Campo di Marte, Careggi e le aree semicentrali ben collegate al centro storico. Ma cresce l’interesse anche per quartieri più periferici purché serviti dal trasporto pubblico.
Per i proprietari, il bacino universitario rappresenta una base di domanda affidabile e prevedibile.
Bilocali e trilocali: i veri protagonisti del 2026
Il mercato lo conferma: i tagli piccoli e medi sono quelli che ruotano più velocemente. Bilocali, trilocali e appartamenti facilmente frazionabili intercettano sia studenti singoli sia gruppi di coinquilini. Questo crea un doppio effetto positivo:
-
maggiore facilità di vendita,
-
interesse anche da parte di investitori.
Un immobile con buona distribuzione degli spazi, luminoso e vicino a servizi o fermate tramviarie può risultare particolarmente competitivo. In un contesto di domanda sostenuta, la corretta valorizzazione dell’immobile diventa determinante per massimizzare il prezzo di vendita.
Università e valore immobiliare: un legame diretto
La presenza universitaria incide sulla stabilità del mercato.
Una città con forte attrattività studentesca difficilmente registra cali improvvisi di domanda nei piccoli tagli. Questo protegge nel tempo il valore di:
-
appartamenti ben collegati,
-
immobili in quartieri universitari,
-
soluzioni già pronte per essere abitate.
Per chi sta valutando di vendere casa a Firenze, il 2026 si presenta come un momento interessante: il mercato è attivo, la domanda c’è e gli immobili con caratteristiche adatte al target studentesco restano tra i più ricercati.