Valori immobiliari ancora in crescita a luglio 2020

Pubblicata il 14/08/2020
prezzi case crescita 2020

Come è emerso dalle prime analisi sull’andamento del mercato immobiliare post-lockdown, il coronavirus non ha diminuito i prezzi delle case in Italia. Questo trend, già affermatosi a partire da maggio, è continuato anche per i mesi successivi e anche i dati relativi alla situazione del mercato a luglio hanno visto un nuovo aumento rispetto al mese precedente.

Per chi vuole vendere casa, quindi, può comunque essere un momento favorevole, vista la buona tenuta dei prezzi nella maggior parte delle realtà del nostro paese.

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Anche a luglio continua la crescita

Rispetto a giugno, luglio 2020 segna una crescita dei valori immobiliari medi dell’1,4%, con un prezzo medio per gli immobili residenziali in vendita in Italia di 1.746 euro al metro quadro (1,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2019).

Grazie agli ottimi tassi dei mutui, storicamente mai stati più bassi di così, la difficile situazione economica in cui versa il paese viene compensata, permettendo al settore immobiliare di mantenere un buon andamento, addirittura in crescita rispetto alla fase precedente l’emergenza covid.

La domanda di case in vendita ha pienamente recuperato nel post-lockdown e nel post-epidemia continua la ripresa evidente già registrata all’inizio dell’anno, anche se il vero impatto della pandemia sul mercato immobiliare si potrà valutare pienamente solo dalla fine di settembre.

Dove aumentano i prezzi?

Anche se si può parlare di un buon andamento a livello generale per tutto il paese, ci sono zone che crescono maggiormente, con ben 13 mercati regionali che vedono una crescita a luglio, con la Lombardia che traina le altre realtà con un aumento del 4,1% dei valori. Incrementi meno consistenti si registrano poi in altre 9 regioni, mentre le rimanenti rimangono stabili o leggermente in calo.

Analizzando invece l’andamento dei capoluoghi di provincia, si è visto come solo 4 non abbiano subito variazioni nell’andamento dei valori immobiliari, 57 hanno registrato una leggera flessione e i rimanenti (sui 111 totali) sono risultati in crescita.

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