Lavori e ristrutturazioni in casa post-covid: cosa scelgono gli italiani?

Pubblicata il 14/07/2020
ristrutturazione post covid

Dopo i mesi passati chiusi in casa a causa del lockdown, è indubbio che gli italiani sono stati portati a sviluppare un rapporto più profondo con la dimensione dell’abitare e non sono pochi quelli che hanno deciso di vendere casa o di comprare casa in seguito all’emergenza, scegliendo di optare per una nuova abitazione che potesse rispondere meglio alle esigenze emerse durante il complesso periodo che ci stiamo lasciando alle spalle.

In molti hanno anche scelto di ammodernare la propria casa, effettuando piccoli o grandi lavori di ristrutturazione per poter rendere la propria abitazione più adatta alle necessità emerse durante gli ultimi mesi, un altro trend che si sta decisamente affermando.

Nella sua ultima edizione dell’Osservatorio nazionale sul rapporto tra gli italiani e la casa, CasaDoxa analizza questi nuovi fenomeni legati all’abitare post-covid, facendo emergere alcuni aspetti molto interessanti: vediamoli insieme.

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Voglia di rinnovare e investire

Secondo quanto rilevato dallo studio di CasaDoxa, che ha coinvolto 7.000 famiglie e fa riferimento al primo semestre del 2020, in primo luogo gli italiani si stanno dimostrando propensi a investire sulla propria casa, scegliendo di rinnovarla o addirittura di cambiarla, come detto, al fine di puntare su soluzioni più moderne e adatte alle proprie esigenze, specialmente nuove costruzioni.

A livello percentuale, ben il 58% delle famiglie italiane ha dichiarato di essere pronto a effettuare qualche tipo di intervento sulla propria situazione abitativa. In particolare:

  • il 46% ha già iniziato a svolgere interventi di ristrutturazione o progetta di farlo a breve

  • il 12% vorrebbe addirittura cambiare casa, poiché l’esperienza del lockdown ha mostrato alcune inadeguatezze dell’abitazione corrente

Quali sono gli interventi più scelti?

A essere oggetto degli interventi di ristrutturazione e dei possibili cambiamenti a cui si stanno interessando gli italiani sono tutti gli ambienti della casa. Per circa la metà degli intervistati, gli interventi migliorativi saranno da concentrare sui bagni e sulle zone living, mentre per circa il 25% la priorità sono la cucina e le camere da letto. Una piccola percentuale (12%) vorrebbe poi rinnovare le aree esterne di pertinenza, come terrazzi e balconi.

Inoltre, questi interventi vengono spesso pensati in ottica di un completo rinnovamento di diversi aspetti della propria condizione abitativa, ad esempio unendo un ripensamento degli arredi interni con una migliore organizzazione degli spazi. Molto interesse è stato dimostrato anche verso un miglioramento delle dotazioni tecnologiche e di domotica delle abitazioni (16%), ma anche per l’efficientamento energetico (11%). Infine, una significativa porzione di intervistati (17%) ha intenzione di ristrutturare una o più stanze.

A dare sostegno a questa voglia di rinnovare c’è il forte interessamento mostrato dalle famiglie italiane nei confronti delle nuove misure fiscali a favore delle riqualificazioni dell’esistente, una su tutti l’ecobonus al 110%, che ben 36% degli intervistati (+9% rispetto a tre mesi fa) si dimostra proprenso a utilizzare.

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