Con la fine del 2025, il mercato immobiliare di Pescara offre un quadro chiaro: prezzi medi in lieve crescita, quartieri centrali sempre più richiesti e una domanda che, pur selettiva, rimane attiva.
Negli ultimi mesi dell’anno i dati confermano una città capace di mantenere attrattività sia per l’acquisto residenziale sia per l’investimento, grazie alla posizione costiera, ai servizi e a una progressiva differenziazione tra le varie zone urbane.
Prezzi medi e andamento generale nel 2025
Negli ultimi due mesi del 2025 il prezzo medio delle abitazioni a Pescara si attestava intorno ai 2.070 €/mq, con una crescita di circa +1% su base annua.
Non si trattava di un aumento improvviso, ma di una progressione costante che ha accompagnato tutto l’anno. Anche il mercato delle locazioni mostra segnali di rafforzamento, con canoni medi in aumento rispetto al 2024. Questo andamento suggerisce un mercato stabile, capace di assorbire l’offerta senza brusche frenate, e conferma Pescara come una delle piazze più solide dell’Adriatico centrale.
Centro e lungomare trainano i valori
Il Centro città resta l’area con le quotazioni più elevate, superando i 2.600 €/mq negli ultimi mesi del 2025. Subito dopo si collocano le zone del Lungomare Nord e Viale Bovio, molto richieste per la vicinanza al mare e ai principali servizi. Qui la domanda rimane alta e i tempi di vendita medi risultano più contenuti rispetto ad altre zone.
Al contrario, quartieri più periferici come Tirino o Fontanelle presentano valori più bassi, ma continuano a intercettare interesse grazie a prezzi più accessibili e a una buona dotazione di servizi di quartiere.
Microzone: dove i prezzi crescono di più
L’analisi delle microzone urbane evidenzia dinamiche interessanti. Alcune aree centrali registrano incrementi annui superiori alla media cittadina, arrivando anche oltre il +6%. Altre zone semicentrali, invece, mostrano una crescita più moderata ma costante.
Questa differenziazione indica un mercato sempre più selettivo, in cui posizione, contesto urbano e qualità dell’immobile incidono in modo decisivo sulla percezione del valore.
Città e provincia: due mercati diversi
Il confronto tra Pescara città e il resto della provincia mette in luce due mercati distinti. Nel capoluogo i prezzi restano più alti e stabili, mentre in provincia il valore medio è più basso, intorno ai 1.580 €/mq, con variazioni più contenute.
Tuttavia, anche fuori città la domanda non manca, soprattutto per immobili ben collegati o vicini alla costa. Questo equilibrio rafforza il ruolo di Pescara come polo principale del mercato immobiliare provinciale.
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Il bilancio finale del 2025
Il 2025 si chiude per Pescara con un mercato solido, ordinato e senza scossoni, caratterizzato da una crescita moderata dei prezzi e da una forte polarizzazione tra le zone più centrali e quelle periferiche. Centro, lungomare e alcune microzone continuano a rappresentare il cuore del mercato, mentre il resto della città mantiene un buon livello di liquidità grazie a prezzi più accessibili.
Un quadro che restituisce l’immagine di una città matura dal punto di vista immobiliare, capace di offrire opportunità diverse a seconda della posizione e della tipologia di immobile.