Decreto Rilancio: tutte le misure per la casa

Pubblicata il 18/05/2020
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Per far fronte alla situazione di emergenza economica causata dall’epidemia di coronavirus che ha colpito l’Italia, il Governo ha redatto il cosiddetto Decreto Rilancio, una importante manovra economica pensata per aiutare tutte le famiglie, imprese e lavoratori che attualmente si trovano in difficoltà economica.

Il decreto, composto da 250 articoli, cerca di mettere in campo misure che spaziano in tutti gli ambiti e settori produttivi, con l’intento di sostenere l’economia del Paese. Fra i settori che sono interessati da questi provvedimenti rientra anche quello immobiliare in senso più ampio, con diversi articoli che riguardano l’ambito residenziale, quello della logistica, degli affitti commerciali, dell’edilizia, delle locazioni.

Vediamo insieme i provvedimenti più significativi.

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Superbonus per l’edilizia sostenibile

Per le spese sostenute fra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 è stato istituito un bonus fiscale del 110%, che andrà a coprire gli importi utilizzati per interventi di:

  • riduzione del rischio sismico

  • installazione di impianti fotovoltaici

  • efficientamento energetico

  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

Questo bonus, che viene riconosciuto solamente in caso di interventi su condomini e su abitazioni adibite a prima casa, viene suddiviso in 5 rate di pari importo. Viene inoltre prevista la possibilità di cedere il credito che viene maturato direttamente alla banca o di richiedere uno sconto in fattura all’impresa che va a realizzare gli interventi.

Bonus affitti: solo per i commercianti?

Attualmente una forma di bonus riguardante i canoni di locazione è prevista in primo luogo per le attività commerciali, interessando i soggetti esercenti attività di impresa che hanno subito fra marzo, aprile e maggio una diminuzione del fatturato di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Per questi soggetti, il decreto prevede un credito di imposta del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività.

Come detto, al momento non è stata ancora pensata una misura analoga riguardante le locazioni degli immobili residenziali, ma non si esclude che possano essere messe in campo misure simili in questo senso.

E il pagamento dell’Imu?

Il decreto ha introdotto importanti novità anche per l’Imu 2020. L’imposta municipale sugli immobili viene cancellata, infatti, per gli alberghi e le strutture ricettive - che rientrano fra le realtà più colpite dall’emergenza coronavirus -, mentre l’Imu sulla seconda casa rimane in vigore per tutte le altre categorie (compresi i contribuenti privati).

La scadenza per la prima rata dell’Imu 2020 sulla seconda casa per i privati rimane quella del 16 giugno, data in cui verrà versato l’acconto uguale al 50% del totale di quanto pagato per Imu e Tasi durante l’anno 2019. Il rimanente 50%, invece, sarà calcolato sulla base delle aliquote fissate entro il 28 ottobre e pagato a dicembre 2020.

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