Sospensione mutui seconda casa per coronavirus: è possibile?

Pubblicata il 14/05/2020
sospensione mutui coronavirus seconda casa

Grazie all’accordo che è recentemente stato siglato tra le associazioni dei consumatori e l’Associazione Bancaria Italiana, sarà possibile anche per chi ha acceso un mutuo per l’acquisto di una seconda casa o a richiesto e ottenuto un prestito di liquidità e non riesce a pagarne le rate richiederne una sospensione fino a 12 mesi.

Questa misura si inserisce all’interno dei provvedimenti messi in campo per sostenere gli italiani durante questo momento di difficoltà economica del Paese a causa dell’epidemia di covid-19, affiancandosi alla già generale possibilità di sospensione mutui per coronavirus, rispetto alla quale si era già aumentata la platea dei soggetti coinvolti dalla sospensione dei finanziamenti qualche settimana fa.

Se per i mutui sulla prima casa e per il credito al consumo si era già precedentemente mosso il Governo, quindi, tramite uno specifico fondo di solidarietà, queste misure vanno a sostenere molti altri italiani in difficoltà: vediamo dunque quali sono le nuove casistiche in cui si può richiedere la sospensione delle rate del mutuo.

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Le nuove categorie coinvolte

Il nuovo accordo ha la finalità di tutelare anche coloro che:

  • hanno chiesto un mutuo per l’acquisto di un immobile che non sia la prima casa

  • hanno acceso un mutuo per ristrutturare casa (ma solamente nei casi in cui questa sia ipotecata e non accatastata come immobile di lusso)

  • hanno un mutuo non garantito dall’ipoteca di un immobile

  • hanno richiesto un prestito finalizzato a ottenere liquidità

Chi può fare domanda?

Si può ottenere questo aiuto solamente se:

  • si è verificata la cessazione di un rapporto di lavoro subordinato (indipendentemente dal tipo di contratto)

  • c’è stata una sospensione o una riduzione di orario per almeno 30 giorni

  • è subentrata una condizione di non autosufficienza

Per gli autonomi, sarà necessario dimostrare che l’emergenza sanitaria ha ridotto di almeno un terzo il loro fatturato.

Sospensione fino a 12 mesi

Il congelamento delle rate si può richiedere solo per i mutui erogati prima del 31 gennaio 2020 ed è retroattivo, ovvero va a coprire le rate non pagate fra il 31 gennaio e il momento in cui si ottiene la moratoria. Si tratta, però, appunto di una moratoria: questo significa che non è una cancellazione della rate, ma che, una volta terminata, il piano di ammortamento si prolungherà per un periodo pari a quello della sospensione.

Inoltre, è opportuno specificare che questa misura di sostegno non è una legge, ma deriva da un accordo fra le parti e questo implica che le banche hanno la possibilità di decidere se aderirvi o meno.

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