Come fare a vendere la casa senza il consenso dei figli

Aggiornata il 05/06/2024da Redazione
Una domanda che viene posta da persone interessate a vendere casa è quella di vendere la casa senza il consenso dei figli. I fattori da tenere in considerazione sono diversi. I figli possono essere maggiorenni o minorenni, la titolarità può variare in diverse situazioni e bisogna valutare la possibile presenza di fondi patrimoniali.
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Vendere casa intestata ai figli minorenni

I genitori hanno la possibilità di esercitare l'usufrutto legale su tutti i beni nel caso in cui i figli minori siano proprietari di un immobile. Questa possibilità è utilizzabile fino a quando i figli non abbiano compiuto 18 anni.

L’immobile può garantire dei frutti, come quelli derivanti da un contratto di affitto, ma i genitori non hanno la possibilità di disporne. I frutti derivanti da questo immobile non possono essere spesi per fini egoistici, ma devono essere destinati al mantenimento della famiglia.

I genitori hanno inoltre la possibilità di amministrare in modo disgiunto l’usufrutto legale e quindi compiere tutti quegli atti che non intacchino il valore del patrimonio. La responsabilità genitoriale è il diritto necessario ad esercitare l’usufrutto legale.

Gli unici soggetti che possono autorizzare la vendita di un immobile intestato a figli minorenni sono tre:

  • il tribunale dove viene aperta la pratica di successione e quando il minore non è entrato ancora in pieno possesso dell’immobile;

  • il giudice che si occupa della tutela dei minori presente nel luogo di residenza e nel caso in cui il minore abbia il pieno possesso del bene;

  • il curatore che può essere nominato da un giudice ed è necessario che richieda un’autorizzazione per operazioni di straordinaria amministrazione.

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Vendere casa intestata ai figli maggiorenni

Al momento del raggiungimento della maggiore età, le uniche persone a poter disporre del bene sono i figli. I genitori non hanno alcun potere sulle decisioni del figlio e non possono poter rivendicare parte del patrimonio.

Nel caso i genitori abbiano una quota dell’immobile e siano quindi comproprietari, sarà necessario raggiungere un accordo tra le parti al fine di concludere la vendita.

Vendere casa inserita in un fondo patrimoniale

Nel caso che l’abitazione sia inserita all’interno di un fondo e con la presenza di figli minorenni è necessaria l’autorizzazione del giudice. Per richiedere l’autorizzazione è necessario presentare un’istanza e il giudice solitamente richiede di destinare il ricavato della vendita ai minori con versamento in un apposito conto corrente.

Il fondo è solitamente una convenzione che viene fatta per salvaguardare i bisogni della famiglia. La tutela del patrimonio quindi comporta diverse regole. Per l'amministrazione del fondo è possibile richiedere al giudice di inserire una clausola che permetta ai genitori di vendere l’immobile senza istanza.

Genitori come unici proprietari: vendita casa senza consenso dei figli

I genitori possono vendere una casa senza il consenso dei figli quando l'immobile è intestato solo a loro e non fa parte di un fondo patrimoniale. Se la residenza è registrata esclusivamente a nome dei genitori, questi possono prendere decisioni autonome sul destino dell'immobile. Questo diritto è legato alla proprietà legale, che consente ai coniugi di vendere o disporre della casa come ritengono opportuno, senza l'obbligo di coinvolgere i figli nelle decisioni. I genitori possono alienare il bene senza presentare istanza al giudice e potrebbero essere bloccati solo dalla presenza di un fondo.

Nel caso di donazione bisogna tenere però in considerazione le quote legittime degli eredi che dovranno ricevere parte della quota di eredità. La legittima è la quota di eredità indisponibile decisa dal legislatore per evitare che nel testamento si ledano i diritti dei parenti più stretti. Ai figli spetta quindi due terzi del patrimonio ereditario. La donazione può essere impugnata dall’erede entro 10 anni dalla data di morte del donante.

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