Investire in start-up e avere successo: una guida pratica

Aggiornata il 15/11/2021da Redazione

Negli ultimi anni gli investimenti in start-up sono andati incontro ad una crescita drastica. Grazie alle piattaforme e alle agevolazioni fiscali pensate dallo stato italiano è diventato sempre più facile e conveniente investire in start-up.

Vediamo perché è conveniente investire in startup, come farlo e quali sono i principali vantaggi di questa pratica.

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Perché investire in start-up?

La scelta di investire comporta la valutazione di molti elementi. Le start-up sono delle aziende in fase embrionale con prospettive di crescita molto elevate.

I vantaggi principali di investire in start-up sono:

  • la possibilità di conseguire elevati profitti se si è in grado di selezionare i giusti progetti tramite la possibile exit, con relativa acquisizione da parte di un’altra società, o la distribuzione degli utili ai soci che è possibile solo dopo alcuni anni o in caso di rinuncia allo status di startup innovativa e relativa perdita di benefici fiscali;
  • la diversificazione degli investimenti e quindi l’investitore dovrà affiancare a questo tipo di investimenti altri a più basso rischio o diversificare tra diverse startup selezionando altri settori in modo da limitare in misura maggiore il rischio;
  • le detrazioni fiscali previste per persone fisiche e giuridiche;
  • avere un impatto positivo sull’economia tramite la creazione di nuovi posti di lavoro e il supporto in spese di ricerca e sviluppo.

I rischi principali dell’investire in start-up sono:

  • elevato rischio di fallimento a causa della natura incerta delle start-up e quindi il rischio di perdere tutto il denaro investito;
  • bassa liquidità dell’investimento perché rischia di essere complicato vendere le proprie quote se non si realizza un’exit o un‘IPO.
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Le agevolazioni per investimenti in start-up

Le agevolazioni fiscali sono state pensate per tutte quelle persone fisiche che desiderino diversificare investimenti tramite l’investimento in startup innovative.

L’incentivo è una detrazione IRPEF al 50% per tutte quelle persone fisiche che investono in startup innovative o PMI innovative. Per usufruire di questo incentivo il legale rappresentante ha l’obbligo di presentare un’istanza sulla piattaforma “Incentivi fiscali in regime «de minimis» per investimenti in start-up e PMI innovative”.

L’investimento dovrà rispettare le seguenti caratteristiche:

  • l'investimento dovrà essere mantenuto per almeno tre anni;
  • l’investimento potrà essere realizzato in modo diretto o affidandosi agli organismi di investimento collettivo del risparmio;
  • per le startup innovative il massimo importo per cui è possibile richiedere la detrazione fiscale è di 100.000 euro, mentre per le pmi innovative è di 300.000 euro (sull’importo eccedente il soggetto può detrarre fino al 30% per ciascun periodo d’imposta).

L’agevolazione fiscale è stata pensata anche per le persone giuridiche. In questo caso la società che intenda investire in una startup innovativa può godere di una deduzione IRES pari al 30% dell’importo investito fino ad un massimo di 1.800.000 euro.

Come investire in start-up

L’investimento in questa tipologia di aziende innovative può essere fatto in tre modi.

Il primo modo per investire è tramite l’utilizzo di piattaforme di equity crowdfunding. L’utilizzo di queste piattaforme permette di raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di tante persone. Il vantaggio principale di queste piattaforme è la possibilità di minimizzare lo sforzo necessario ad investire in queste aziende e la selezione di progetti validi. Ogni piattaforma di crowdfunding prima di pubblicare una campagna sui propri portali conduce un’attività di screening di queste idee.

Il secondo modo per investire in start-up è tramite i venture capital. I venture capital sono degli investitori istituzionali che investono in startup e pmi acquisendo quote societarie. Il fondo di venture capital tende ad esercitare un elevato controllo sulla start-up.

Il terzo e ultimo modo per raccogliere investimenti è tramite i business angel. I business angel sono persone fisiche e giuridiche che entrano in gioco durante le prime fasi della startup e possono essere considerati come investitori qualificati. Molto spesso i business angel sono degli investitori loro stessi e hanno le competenze per riconoscere.

Come ogni investimento quello in start-up richiede studio e pratica. Come pratica non è priva di rischi, ma i possibili guadagni possono essere molto elevati rispetto alle altre forme di investimento comuni.

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