Quanto è il tempo per lasciare casa dopo il rogito?

Aggiornata il 08/07/2021da Redazione
Vendere casa è un’operazione che richiede diversi passaggi e un certo ammontare di tempo. Una delle domande più frequenti è quanto sia il tempo per lasciare casa dopo il rogito. Questa domanda ha diversi risvolti ed è importante capire cosa succede se dopo il rogito il vecchio proprietario non va via.
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La consegna delle chiavi

Solitamente la consegna delle chiavi avviene al momento della firma del rogito, ma non sempre questo è la prassi. All’interno del preliminare di compravendita si può precisare che l’immobile deve essere libero al momento del rogito. La parte acquirente e la parte venditrice possono decidere di comune accordo il passaggio delle chiavi una volta che sia stato ultimato il trasloco.

Non è stabilito un tempo massimo per legge secondo cui il venditore deve lasciare l’abitazione in cui vive.

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Cosa succede se la casa non viene liberata

Per evitare il rischio che la parte venditrice intenda rimanere in casa dopo il rogito, possono essere inserite delle clausole all’interno dove si stabiliscano delle penali. Le penali tengono in considerazione ogni giorno di ritardo.

I termini possono essere vincolanti e se il venditore decidesse di non lasciare l’immobile alla data prevista, potrebbe presentarsi la risoluzione per inadempimento.

Il venditore può incorrere nel problema che la nuova abitazione in cui desidera andare a vivere non sia pronta. L’acquirente solitamente può concedere alcuni giorni per permettere il trasloco dei beni immobili o chiedere il notaio di assegnare una scadenza con possibile penale per ogni giorno di ritardo.

Cosa succede durante il rogito

Il rogito è l’atto che permette di trasferire la proprietà dell’immobile dal venditore al nuovo proprietario. Non è sufficiente il contratto preliminare per rendere effettiva la transazione.

Il soggetto preposto alla redazione del rogito è il notaio e una volta siglato l’atto non è più possibile sottrarsi all’azione, salvo ricevere sanzioni pesanti. Il notaio si occupa di tutelare le parti al fine di garantire che l’operazione avvenga nel migliore dei modi. Il notaio legge il contratto di fronte alle parti e consegna le copie dell’atto alle parti coinvolte. Un’ultima copia va depositata presso la conservatoria entro il ventesimo giorno dalla data della firma.

Durante l’atto notarile di rogito, il notaio svolge le seguenti attività:

  • verifica che non vi siano vincoli sull’immobile;
  • verifica la regolarità catastale e urbanistica;
  • controlla che l’immobile non sia sottoposto a procedure giudiziarie;
  • verifica l’attestato di prestazione energetica;
  • valuta se sia possibile ottenere dei benefici fiscali.

Cercare il notaio per tempo permette di avere una stima più precisa dei costi che si andranno a sostenere. I costi che bisogna sostenere per il rogito sono gli onorari del notaio, i costi fissi e le imposte che il notaio riscuote per conto dello stato. In alcuni periodi i notai hanno maggiori carichi di lavoro nei mesi vicino all’estate e alle vacanze invernali. Fare attenzione a portare tutti i documenti necessari permette di risparmiare tempo.

Affidarsi ad un agente immobiliare permette di avere un secondo controllo e il supporto che ti fornirà durante il processo di compravendita sarà un aiuto prezioso.

Cosa succede dalla data del rogito

Nel caso in cui l’appartamento si trovi all’interno di un condominio sarà necessario svolgere diverse attività:
  • comunicare all’amministratore di condominio la vendita dell’immobile informandolo sulle generalità del nuovo proprietario;
  • con l’acquirente sarà invece necessario prendere accordi riguardo il subentro nelle utenze;
  • inviare apposita comunicazione al comune con la denuncia di cessazione e saldare i tributi da pagare;
  • comunicare la cessazione del fabbricato e la comunicazione deve essere fatta entro 48 ore dalla consegna delle chiavi.

La condizione di vendita che gioca un ruolo cruciale

Le tempistiche di consegna della casa giocano un ruolo molto importante. Se stai lavorando con un’agenzia immobiliare è utile stimare il tempo in cui puoi liberare casa per permettere l’ingresso del nuovo proprietario.

Gli aspetti da valutare sono:

  • aver trovato la casa in cui andare a vivere;
  • quanto tempo è necessario per fare il trasloco;
  • valutare i possibili interventi di ristrutturazione della nuova abitazione;
  • quanto tempo richiede la domanda e l’erogazione di un mutuo;
  • la disponibilità di una soluzione temporanea per liberare l’appartamento.

Ogni compravendita è diversa per le condizioni in cui viene realizzata. Creare un programma per liberare in tempi rapidi l’abitazione può aiutarti a risparmiare tempo.

Valutare i tempi ti permette inoltre di evitare di perdere acquirenti impazienti. Un potenziale acquirente potrebbe decidere di comprare un’altra casa se il tempo di attesa per entrare dentro l’abitazione è troppo lungo.

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