Emergenza coronavirus: creato il fondo di solidarietà per i mutui sulla prima casa

Pubblicata il 20/03/2020

Per aiutare i cittadini durante questo momento di crisi dovuto all’epidemia di Covid-19, il Governo ha promosso il decreto “Cura Italia”, che contiene “misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese”.

In relazione al mondo immobiliare, è stata creata una particolare forma di sostegno per coloro che hanno attualmente in corso un finanziamento richiesto per l’acquisto di una prima casa, il decreto propone un sostegno specifico, ovvero il Fondo solidarietà mutui prima casa (il cosiddetto Fondo Gasparrini, contenuto nell’articolo 54 del decreto).

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Chi ha diritto al fondo di sostegno?

Secondo le direttive del Governo, le fasce di lavoratori interessate dal provvedimento sono:

  • i lavoratori autonomi

  • i liberi professionisti (ad esempio i lavoratori dotati di partita Iva)

Chi vuole richiedere il fondo, deve autocertificare di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 (ovvero nel minor lasso di tempo che intercorre tra la data della domanda e la predetta data), un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre del 2019 in conseguenza alla restrizione o alla chiusura della propria attività, in ottemperanza alle disposizioni adottate per l’emergenza coronavirus.

Per poter fare domanda di accesso al fondo non è richiesta la presentazione della dichiarazione Isee (indicatore della situazione economica equivalente).

Tempistiche e modalità di sostegno

Grazie al Fondo di solidarietà per i mutui accesi per l’acquisto di una prima casa si ha la possibilità per i titolari del finanziamento di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate. Questo sarà appunto concesso in seguito al verificarsi di certificate situazioni di temporanea difficoltà dovute all’emergenza causata dal coronavirus, che, incidendo negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare, renderebbero impossibile rimanere al passo con il pagamento delle rate del mutuo.

Sarà possibile fare domanda per il fondo per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto di legge Cura Italia. Per sostenere questa misura, il Governo ha assegnato 400 milioni di euro per il 2020, da utilizzare per sostenere i cittadini che dovessero fare domanda.

Nel caso di mutui concessi da intermediari finanziari o bancari, il fondo (istituito dal comma 475 della legge), su richiesta del mutuatario che intende avvalersi della facoltà di fare richiesta di questa forma di sostegno, presentata per il tramite dell’intermediario stesso, provvede al pagamento degli interessi compensativi sul proprio mutuo nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

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