Agevolazioni per gli interventi antisismici: ecco il Sisma Bonus 2020

Pubblicata il 15/12/2019
sisma bonus

La Legge di Bilancio, al fine di incentivare interventi per rendere le strutture antisismiche, ha deciso di promuovere il Sisma Bonus per il 2020, una detrazione IRPEF che prevede un bonus fiscale sugli immobili che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2022.

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Di cosa si tratta?

Il Sisma bonus consente di approfittare di una detrazione fiscale di una percentuale dei costi che sono stati sostenuti per tutti i lavori edilizi volti a rendere le strutture antisismiche, sia nel caso di abitazioni di privati che su immobili commerciali o dedicati ad attività produttive.

Il Sisma Bonus può essere richiesto per interventi effettuati su prime e seconde case, ma anche su parti di condominio, per tutti i lavori che certifichino l’adeguamento sismico della struttura stessa. Oggetto del bonus sono inoltre gli immobili situati in zona di rischio 1, 2 e 3.

Si può usufruire di questo bonus anche nel caso di demolizione e ricostruzioni di edifici con la stessa volumetria di quelli pre-esistenti, a esclusione delle sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica.

Le novità introdotte nel 2020

Rispetto al passato, il Sisma bonus è stato modificato in alcune parti. Le principali novità introdotte sono:

  • la detrazione del 100% per le spese di diagnosi sismica degli immobili

  • la detrazione prevista anche per le spese di certificazione statica effettuate da professionisti del settore

  • l’unione di questo bonus con l’Ecobonus, per permettere ai condomini di aprire un unico cantiere e beneficiare comunque di entrambi

  • l’estensione dell’agevolazione anche ai capannoni e alle imprese

Chi lo può richiedere e quando?

Questa agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’imposta IRPEF sulle persone fisiche che a quelli soggetti all’imposta sul reddito delle società e il Sisma bonus può essere richiesto per tutto il 2020.

I vantaggi economici

Per le spese sostenute nel periodo che va dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione del 50%, che si calcola su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno, da ripartire in cinque quote annuali di parziali importo. Si ha diritto a una detrazione più elevata se:

  • dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di una o due classi (70% o 80%);

  • i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80% o 85%)

Chi compra un immobile situato all’interno di un edificio demolito e ricostruito in un comune ubicato in una zona classificata a rischio sismico 1, può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo d’acquisto (75% o 85%, fino a un importo massimo di 96.000 euro).

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