I trend di erogazione e i tassi dei mutui per comprare casa

Pubblicata il 24/01/2020

La domanda di mutui da parte degli italiani, specialmente quelli richiesti per l’acquisto di una casa, rimane dinamica. Recenti analisi, però, fanno notare come le erogazioni totali del 2019 siano risultate in calo rispetto all’anno precedente; secondo quanto riportato dalla Banca d’Italia, infatti, gli italiani hanno potuto in generale contare su meno fondi per acquistare una casa - ma è comunque importante tenere presente nell’analisi di questi dati che la stragrande maggioranza degli acquisti avviene ancora in contanti.

Si tratta però di una contrazione momentanea, perché di dati relativi alla fine dell’anno mostrano un nuovo rialzo, che ha riportato il trend in positivo.

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L'analisi della fine del 2019

Osservando all’anno da poco conclusosi nel suo complesso, si conferma che il mercato dei mutui alla famiglia in Italia rimanga ben strutturato, con una proiezione di chiusura per il 2019 intorno ai 48-49 miliardi di euro di fondi erogati.

La domanda si è ripresa in modo deciso, specialmente grazie al gran numero di mutui di sostituzione e di surroga che sono stati richiesti in virtù dei bassissimi tassi di interesse, che toccano livelli ai minimi storici. Per chi sta pensando di comprare casa nel 2020, questo aspetto rimarrà una leva importante e si prevede che questa tipologia di operazioni continuerà a crescere almeno per tutta la prima parte del 2020.

A ulteriore sostegno del mercato immobiliare, poi, la Banca Centrale si è impegnata a mantenere il tasso di riferimento per i mutui a supporto delle compravendite pari a zero ancora per tutto il corso del 2020, contribuendo così a mantenere gli indici di riferimento ai minimi. Questo, insieme ai prezzi degli immobili ancora convenienti e all’abbassamento dei tempi di vendita degli immobili permette il permanere di opportunità interessanti sia per chi vuole comprare casa a scopo abitativo che per chi vuole farlo per investimento.

Le caratteristiche dei mutui richiesti

Fra i mutui che sono stati richiesti, numericamente rimangono più rilevanti quelli a tasso fisso: complessivamente, nel 2019 è stato l’89,4% degli investitori a puntare a questo tipo di finanziamento, mentre solo il 9,3% ha optato per il tasso variabile.

Un’importante ripresa si è avuta nel settore delle surroghe e delle sostituzioni, dovuta soprattutto alla presenza di tassi molto favorevoli. Queste hanno rappresentato il 55,6% del totale, ritornando a livelli simili a quelli registrati nel 2015, dove valevano per il 60,5%. Come conseguenza, le erogazioni finalizzate all’acquisto della prima casa sono diventate il 50,6% del totale, mostrando comunque un mercato solido strutturalmente anche al di là della componente surroghe.

La durata dei mutui richiesti nel 2019 è stata principalmente quel mutuo ventennale, preferita sia dal punto di vista di chi richiede i finanziamenti sia da chi li concede