Quali sono i costi per aprire un’agenzia immobiliare?

Pubblicata il 25/09/2020
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Avviare un’attività in ambito immobiliare è una decisione importante e per farlo è necessario in primo luogo possedere tutta una serie di requisiti e competenze. Inoltre, sarà fondamentale avere a disposizione i fondi necessari per sostenere le spese che si presenteranno prima di aprire l’agenzia e nelle fasi successive.

Poiché quello di aprire un’agenzia in proprio può essere un processo dispendioso e complesso, per chi vuole entrare nel mondo dell’immobiliare un’ottima soluzione può essere quella di iniziare a collaborare con una realtà già avviata. Visita la sezione lavora con noi del nostro sito per scoprire tutte le posizioni aperte presso l’agenzia immobiliare Dove.it o per inviare una candidatura spontanea.

Se hai comunque interesse a scoprire quali sono i requisiti e soprattutto i costi per l’apertura di un’agenzia immobiliare, di seguito troverai tutte le informazioni utili.

Prima di aprire l’agenzia immobiliare

Ancor prima di procedere concretamente all’apertura di un’agenzia immobiliare, sarà importante pensare a come si vuole organizzare la propria attività. In particolare, per un’impresa di questo genere è fondamentale definire due elementi:

  • l’indirizzo professionale, ovvero la tipologia di compravendite immobiliari che si vogliono trattare (residenziali, affitti, turistiche, terreni, locali commerciali, ecc..)

  • la localizzazione geografica e, di conseguenza, le aree da coprire con i propri servizi

Questi due aspetti si influenzano, poiché a seconda delle zone di un territorio che si vanno a coprire, sarà più conveniente e intelligente occuparsi o meno di una certa tipologia di immobili. Ad esempio, se si apre in una località turistica può essere molto interessante occuparsi anche di affitti estivi, mentre se ci si trova in una città universitaria di affitti per studenti e così via).

Oltre a questo, sarà importante anche decidere se si vuole optare per l’apertura di un’agenzia immobiliare in proprio o se affidarsi al modello del franchising: entrambe le scelte hanno aspetti positivi e negativi, che vanno tenuti in considerazione a seconda del tipo di attività che si vuole portare avanti.

Adempimenti burocratici

Innanzitutto, per aprire un’agenzia immobiliare è necessario rispondere ai seguenti requisiti burocratici:

I costi per chi apre in proprio

Una volta entrati in possesso dei requisiti oggettivi necessari e valutate le proprie competenze e capacità, si può pensare di avviare un’impresa in ambito immobiliare. Una prima possibilità è quella di aprire un’agenzia in proprio: questo modello permette maggiore libertà, in quanto sarà l’imprenditore a scegliere come configurare in tutto e per tutto il suo business, e permette anche di avere un maggior controllo sul capitale da investire.

L’investimento iniziale richiesto per avviare un’agenzia immobiliare in proprio riguarda principalmente le seguenti voci di spesa:

  • l’affitto o l’acquisto del locale in cui aprire l’agenzia

  • l’arredo dei locali

  • gli abbonamenti ai gestionali web per pubblicare gli annunci immobiliari online e i vari abbonamenti per servizi necessari alla gestione delle pratiche (ad esempio per avere planimetrie, visure e documentazione varia)

  • la retribuzione da corrispondere al personale

In linea di massima, l’investimento iniziale per chi sceglie di aprire un’agenzia immobiliare in proprio, al netto di queste voci di spesa più eventuali altri costi aggiuntivi da sostenere, si può aggirare intorno ai 30.000 euro, una cifra che può aumentare sensibilmente se si decide di acquistare il locale in cui aprire gli uffici.

Una volta iniziata l’attività, poi, si aggiungeranno i costi da sostenere per la creazione e la gestione delle pagine web e social, la promozione degli immobili (online e offline), il mantenimento degli uffici e del personale, che con il tempo potrebbero crescere, e le spese ordinarie di gestione di un’impresa, per l’aggiornamento professionale e così via.

I costi per aprire un’agenzia immobiliare in franchising

Un’altra opzione per chi vuole avviare un’attività nell’immobiliare è quella del franchising. Sono infatti molti i noti marchi dell’immobiliare che, a fronte del pagamento di un fee di ingresso e delle royalties, permettono di esercitare la professione sfruttando il brand, una scelta che può arginare il rischio di impresa e può aiutare specialmente chi si approccia per la prima volta al settore.

L’agenzia che offre la possibilità del franchising si occupa dell’arredamento dei locali e della fornitura dei materiali, oltre che, solitamente, della formazione e dell’assistenza del personale, in modo da proporre in tutte le sedi un modello unificato. Optare per un franchising, quindi, permette di avere alle spalle una struttura consolidata.

A fronte di questi servizi, però, il capitale iniziale necessario per affiliarsi a un franchise è piuttosto alto, non inferiore ai 50.000 euro.

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