Case a reddito: tutto quello che c'è da sapere

Pubblicata il 20/11/2019

In un periodo di forte crisi economica, dove ogni cosa viene svenduta per ottenere liquidità, si possono fare due semplici cose: accettare il periodo negativo, continuando a 'cavalcarlo', senza vederne l'uscita; oppure sfruttare il periodo di 'magra' per investire e ottenere vantaggi futuri.

Soprattutto per quanto riguarda le case, nei periodi di crisi economica il prezzo scende enormemente. Il motivo? Molto semplice: essendo beni molto costosi (anche una casa molto economica ha un prezzo comunque elevato: si parla in ogni caso di migliaia e migliaia di euro), e diminuendo le possibilità economiche delle persone, è uno dei primi settori che risente della crisi, attraverso una netta diminuzione degli acquisti.

Però, proprio nei momenti di difficoltà, bisogna cogliere le opportunità. Quindi si può approfittare della crisi economica per sfruttare le cosiddette 'case a reddito'.

Investire nel mattone: conviene?

A causa della riduzione delle disponibilità economiche, è normale che i prezzi scendano inesorabilmente. Per tale ragione può essere un momento propizio per investire nelle 'case a reddito', in quanto le abitazioni sono beni decisamente durevoli, di conseguenza possono essere venduti nei momenti migliori, in cui vi è una ripresa economica e nel momento in cui i prezzi risaliranno.

Questa può essere considerata una vera e propria forma di investimento, grazie ad una rendita che verrebbe in un secondo momento.

Guardando le statistiche più recenti, si può notare come il prezzo medio delle abitazioni sia in continua discesa dal 2010 (con una diminuzione complessiva media del 17%), ma in compenso, è aumentata la compravendita immobiliare, in particolare dal 2014, ovvero dopo una discreta discesa del prezzo immobiliare.

Per quanto riguarda la fabbricazione di nuove abitazioni, si può notare un aumento del costo di costruzioni, il che garantisce ulteriore convenienza alla compravendita immobiliare, piuttosto che alle nuove costruzioni.

Nel frattempo, inoltre, in attesa di un periodo migliore, è possibile affittare le abitazioni acquistate, in modo tale da avere alcune entrate momentanee, che fanno sempre comodo.

Cosa fare per investire nel mattone?

Le modalità di acquisto nel mattone sono molto semplici.

Infatti, è possibile scegliere di costruire una nuova abitazione, ma questo può comportare più operazioni del previsto, e nel caso si fosse già impegnati con lavori a tempo pieno, può non essere la soluzione migliore; oppure acquistare un'abitazione già presente, attraverso la compravendita immobiliare.

I costi, ovviamente, variano anche in base alla seguente scelta, in quanto una casa usata costerebbe probabilmente meno, ma bisogna anche considerare la zona e la dimensione, oltre che diversi comfort, quali collegamenti agli autobus, metro, tram e linee ferroviarie, oppure la presenza di scuole, ospedali e altre strutture importanti vicine.

In ogni caso esistono diverse modalità per investire nel mattone e nelle cosiddette case a reddito. Bisogna solo scegliere l'alternativa più adatta e conveniente per le proprie esigenze e capacità economiche.

Dove acquistare?

Vi sono diverse opzioni a riguardo.

Infatti è possibile acquistare in maniera del tutto privata, in particolare se si conosce bene la persona in questione, in modo da non avere inconvenienti futuri. Purtroppo quest'ultimi sono spesso frequenti, non tanto sotto forma di truffa, ma con dettagli che comporteranno in un secondo momento ulteriori costi per la casa. Esempi possono essere impianti non proprio a norma o comunque usurati e che possono necessitare di manutenzione, oppure piccoli danni strutturali, come lavori della facciata della casa.

Inoltre, danni strutturali nascosti, ad esempio, sono delle operazioni costose che vanno risanate; idem qualora ci fossero perdite idriche o altre classiche problematiche casalinghe.

Per tale ragione può essere importante affidarsi ad un'agenzia immobiliare, che molto spesso controlla (ovviamente in linea generale, superficiale, non con controlli approfonditi) le eventuali problematiche della casa. Inoltre, le agenzie immobiliari hanno il vantaggio di mettere a disposizione la possibilità di visionare l'abitazione sia sul web, tramite apposite vetrine nei loro siti online; sia di presenza, previo appuntamento e tramite visione effettiva della casa.

Per contro, le agenzie immobiliari presentano un grosso svantaggio: le commissioni.

Che siano dell'3% (cifra più comune), o che siano dell'1-2-4-5%, le commissioni sono sempre un grosso peso. Può sembrare poco, ma se si considera che un'abitazione economica può costare 100mila euro, il 3% (si usa questo esempio in quanto è solitamente la percentuale più comunemente richiesta), può voler dire un'ulteriore spesa di ben 3mila euro. E non sono pochi soldi.

Se poi l'abitazione su cui si vuole investire ha un valore decisamente superiore (ad esempio 500mila euro o un milione di euro nelle grandi città), si parla di cifre che possono raggiungere addirittura 15mila o 30mila euro. Non si parla più di 'piccole cifre'.

Quanti mesi bisogna lavorare per portare a casa questa cifra? A meno che non si tratti di imprenditori, si può immaginare che serviranno parecchi mesi di lavoro. Pertanto, perché perdere tali cifre? Specialmente se ci sono agenzie immobiliari a zero commissioni in Italia (così come nei paesi esteri).

Agenzie immobiliari a zero commissioni

In un paese pieno di agenzie immobiliari che sfruttano moltissimo il principio delle commissioni, è possibile ricorrere alle agenzie senza commissioni, ad esempio Dove.it, la prima agenzia immobiliare italiana che si occupa della compravendita di case senza alcun costo per il cliente.

Oltre ad essere esente da costi, permetterà a chiunque di avere a disposizione importanti servizi.

Con Dove.it, in pratica, si ha a disposizione un'agenzia immobiliare tutta per sé, praticamente gratis! Tutto ciò può essere un motivo in più per approfittare negli investimenti sul mattone e sulle case a reddito, grazie a prezzi più bassi sia per le abitazioni, sia per le agenzie immobiliari.

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