Bonus facciate 2020: cosa serve sapere

Pubblicata il 24/10/2019

Nella prossima manovra di bilancio, saranno numerose le iniziative dedicate al mondo immobiliare, per cui vengono previste varie agevolazioni e bonus per supportare chi deciderà di ristrutturare la propria abitazione, applicando migliorie di vario genere. Fra le varie proposte, spicca per interesse il bonus facciate, un’iniziativa che può rivelarsi molto utile per chi, avendo una casa indipendente o vivendo in condominio, desidera dare un nuovo aspetto al luogo in cui vive. Ecco quindi tutti i dettagli su questo importante bonus in sostegno all’immobiliare.

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Cos’è nel dettaglio il bonus facciate?

Questo bonus, disponibile a tutti i cittadini dal 1° gennaio 2020, è una nuova detrazione fiscale prevista dal nostro codice, un’agevolazione che verrà riconosciuta a chi deciderà di rifare la facciata della propria casa o del condominio. Si tratta, più nel dettaglio, di un credito di imposta del 90%, che varrà per tutte le spese sostenute per il restauro e il recupero delle facciate degli edifici.

L’obiettivo di questa manovra

L’intento di questa proposta è duplice. Si è deciso di legiferare in questo, infatti, per due motivi:

  • innescare un giro d’affari che viene potenzialmente calcolato fino a 2,8 miliardi di euro ogni anno, creando un enorme business per le imprese edili, che in questo mondo avranno un carico di lavoro più ampio, generando una spirale positiva di connessione fra domanda, offerta, investimenti e lavoro. Anche a livello fiscale, questo genererà entrate importanti per lo Stato, che gioverà del movimentarsi del mercato in questo ambito;

  • rendere le nostre città più belle. Ammodernando le facciate di case private e condomini, infatti, sarà possibile dare nuovo lustro a immobili che, a causa del naturale fluire del tempo e dell’usura data dagli agenti atmosferici, risultavano danneggiati o dall’aspetto non più piacevole. Quindi, come già era successo per altre misure destinate alla promozione di interventi di miglioramento in ambito edilizio, il bonus servirà soprattutto a rilanciare la cura degli stabili, promuovendo così una più ampia opera di riqualificazione del patrimonio edilizio e permettendo di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, in un’ottica di rispetto dell’ambiente e di diminuzione dell’inquinamento.

L’ispirazione

Questa proposta ha un illustre ispiratore storico, una proposta di legge francese promulgata negli anni ‘60, la Loi Malraux. Tramite questa legge, ispirata dallo scrittore e politico André Marlaux, ministro della cultura francese tra il 1959 e il 1968, molte città della Francia cambiarono completamente volto, rinfrescando il loro aspetto e allineandosi alle nuove possibilità offerte dalle tecnologie del tempo. Lo stesso risultato che si vuole raggiungere in Italia, insomma, e che anche i nostri legislatori sperano di raggiungere incentivando questo tipo di iniziativa.