Delibera del mutuo negativa e rifiuto? Ecco cosa fare

Aggiornata il 23/08/2021da Redazione

Durante la procedura di richiesta di un mutuo è possibile che quest’ultimo venga rifiutato.

La casa gioca un ruolo cruciale nella vita di ognuno e un rifiuto può far desistere dal richiedere un mutuo per la propria casa.

Vediamo come gestire la pratica e accendere un mutuo.

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Delibera mutuo negativa: cos'è

Gli istituti bancari hanno la piena facoltà di decidere quale pratica di finanziamento approvare. L’arbitrato bancario ha dato direttive precise alle banche che devono esplicitare il motivo alla base del rifiuto dell’erogazione del mutuo.

Una delle prime cose che gli istituti di credito si occupano di controllare è il merito creditizio. Le banche analizzano la situazione del richiedente tramite l’analisi di banche dati dove è presente la storia del soggetto.

I dati che sono presenti all’interno di queste banche dati sono:

  • ritardi di pagamento delle rate;
  • superamento degli utilizzi del fido;
  • altri dati relativi a fidi, mutui o prestiti.
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Rifiuto del mutuo: le motivazioni più frequenti

Durante la procedura di delibera del mutuo ogni istituto bancario si occupa di verificare che il mutuatario rispetti tutti i requisiti e che la pratica non presenti delle falle.

Ci sono alcuni motivi per cui non avviene la concessione del mutuo e sono legati al mutuatario, all’immobile o all’istituto di credito.

I motivi per cui la banca non concede il mutuo e che dipendono dal mutuatario sono:

  • la banca a cui facciamo la richiesta di mutuo confronta le banche dati per capire se un cliente è affidabile o un cattivo pagatore;
  • il reddito percepito dal mutuatario non è sufficiente a coprire la rata del mutuo e quindi l’importo richiesto è troppo elevato, tendenzialmente la rata del mutuo non dovrebbe superare il 30-40% dello stipendio o della somma degli stipendi dei coniugi;
  • il mutuatario è troppo giovane (soglia minima 18 anni) e alla scadenza del mutuo il mutuatario non deve avere più di 75-80 anni perché più è anziano più vi è il rischio che in caso di morte non riesca a ripagare il proprio debito;
  • un reddito discontinuo non permette di avere le garanzie sufficienti e l’aumento del rischio di insolvenza porta le banche a non erogare il mutuo.

I motivi per cui non si concede il mutuo e che dipendono dall’immobile portando quindi ad una perizia immobiliare negativa sono:

  • il rapporto tra quanto chiediamo e il valore commerciale dell’immobile influisce sulla pratica di mutuo perché il valore assegnato tramite perizia potrebbe discostarsi in modo notevole ed è importante farsi un’idea di quale potrebbe essere il valore assegnato dal perito;
  • in caso di difficoltà finanziarie la banca potrebbe essere costretta a rivendicare l’immobile e metterlo all’asta, la banca a tal proposito non accetta mutui per immobili provenienti da una donazione o che presentino irregolarità edilizie.

L'istituto bancario è il soggetto che si occupa di approvare il mutuo, ma vi sono delle casistiche particolari che si possono presentare che sono:

  • il rifiuto del mutuo dopo la delibera può avvenire da parte dell’istituto di credito che potrebbe compiere delle analisi più approfondite o la relazione del notaio potrebbe far sorgere degli aspetti che non erano stati valutati in precedenza;
  • se la delibera del mutuo non arriva è possibile che il mutuo sia stato rifiutato senza motivazione e in questo caso è consigliato informarsi per capire quali siano state le motivazioni e fare richiesta scritta tramite liberatoria.

Cosa fare in caso di delibera negativa del mutuo?

In caso di rifiuto è consigliabile richiedere alla banca di annullare la richiesta per rinuncia da parte del cliente e non per rifiuto da parte dell’istituto bancario. Tramite richiesta scritta di liberatoria è possibile mostrare all’esterno che è il cliente ad aver rinunciato al mutuo.

In caso di rifiuto da parte di un istituto bancario, quest’operazione sarebbe registrata nelle banche dati e potrebbe portarvi a penalizzazioni in caso di ulteriori domande di mutuo presentate presso altre banche.

È importante conoscere i motivi per il quale il mutuo è stato rifiutato e procedere a sanare la situazione se possibile.

Un’altra possibile soluzione a disposizione del mutuatario è affidarsi all’Arbitro Bancario Finanziario che permette di risolvere le controversie nate tra clienti e banche. Tramite l’ABF è possibile non affidarsi ad un giudice e il ricorso si basa sulla documentazione prodotta dalle parti.

Delibera mutuo positiva: come ottenerla

La scelta migliore per il mutuatario sarebbe quella di prepararsi per tempo prima di presentare la domanda di mutuo per cercare di ottenere una delibera mutuo positiva.

Le azioni a disposizione del mutuatario sono:

  • verificare i requisiti di accesso per presentare domanda alle banche;
  • realizzare una stima sull’importo del mutuo da richiedere in base alla nostra situazione;
  • chiudere altri finanziamenti in corso che tendono a ridurre il rapporto rata/reddito;
  • ridurre l’importo del mutuo o aumentare la quota di liquidità da parte nostra;
  • accedere al Crif e alla Centrale rischi della Banca d’Italia per analizzare quale sia la nostra situazione attuale sostenendo in alcuni casi un costo per la consultazione dei dati.
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