Leasing immobiliare prima casa: come richiederlo

Aggiornata il 13/07/2021da Redazione

Il leasing immobiliare prima casa è un tipo di agevolazione fiscale pensata per i giovani per l’acquisto di un’unità immobiliare da far figurare come prima casa.

L’agevolazione fiscale è stata introdotta con la legge di Bilancio 2016.

I vantaggi sono diversi, ma anche i requisiti da rispettare. Scopriamo il funzionamento del leasing immobiliare prima casa.

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Come funziona il leasing immobiliare prima casa

Il leasing immobiliare prevede il pagamento di un canone periodico per l’acquisto di un immobile con il vantaggio di non dover richiedere un finanziamento a lungo termine.

Il leasing immobiliare prima casa ha l’obiettivo di agevolare tutte quelle persone che intendano acquistare un’abitazione tramite la locazione finanziaria. Il leasing immobiliare si differenzia quindi dal comune mutuo ipotecario.

Una volta che si stipula il contratto con la società di leasing, che è solitamente un intermediario finanziario, quest’ultima è obbligata a far costruire l’immobile che consegnerà all’utilizzatore in cambio di un canone periodico.

Alla scadenza del contratto di leasing immobiliare abitativo, l’utilizzatore potrà decidere se riscattare la proprietà del bene tramite un prezzo stabilito.

Gli aspetti da considerare sono i tassi dei canoni e l’importo da versare al termine del contratto.

È possibile richiedere il finanziamento del 100% del valore dell’immobile e senza anticipo. Le banche solitamente richiedono una percentuale tra il 10% e il 30% del valore dell'immobile, ma negli ultimi anni si è sempre più diffusa la formula leasing immobiliare senza anticipo. In questo caso la rata finale sarà più alta e si avrà una maggiore disponibilità di denaro per sé.

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I requisiti del leasing immobiliare prima casa

Come ogni forma di agevolazione è necessario rispettare dei requisiti per non permettere l’accesso a ogni persona a questo tipo di finanziamento.

I principali requisiti da rispettare sono:

  • un reddito complessivo non superiore a 55.000€;
  • non essere in possesso di un'unità immobiliare adibita ad abitazione principale;
  • l’abitazione per cui si richiede il leasing deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8, A/9.

Le agevolazioni pensate per gli under 35 sono:

  • detraibilità del 19% dei canoni di leasing fino ad un importo massimo di 8.000 euro annui;
  • detraibilità del 19% pari al prezzo del riscatto fino ad un importo massimo di 20.000 euro annui;
  • imposta di registro ridotta all’1,5% del prezzo di acquisto;
  • se la società di leasing acquista l’abitazione, l’aliquota Iva è ridotta al 4%.

Le agevolazioni pensate per tutte quelle persone con un’età superiore ai 35 anni sono:

  • detraibilità del 19% dei canoni di leasing fino ad un importo massimo di 4.000 euro annui;
  • detraibilità del 19% del prezzo di riscatto fino ad un importo massimo di 10.000 euro annui;
  • l'imposta di registro anche in questo caso è dell’1,5% del prezzo di acquisto;
  • se la società di leasing acquista l’abitazione, l’aliquota Iva rimane al 4% anche per gli over 35.

Come richiedere il leasing prima casa

Per la richiesta del leasing immobiliare è necessario seguire una specifica procedura.

Il primo passo per la banca è verificare i requisiti del richiedente come l’ammontare di reddito complessivo e controllare che il richiedente non sia proprietario di un’altra abitazione.

I principali vantaggi di richiedere il leasing immobiliare sono:

  • richiedere il 100% del finanziamento del valore dell’immobile;
  • l’assenza di ipoteca che permette di ottenere un risparmio economico al momento dell’iscrizione e delle spese notarili;
  • assenza di obbligo di inserire la dichiarazione dei redditi;
  • i canoni sono detraibili dalle tasse.

Nel caso in cui il cliente sia inadempiente, la società di leasing potrà procedere con lo sfratto seguendo le norme previste per morosità dell’inquilino all’interno dei contratti di locazione.

Una volta che il bene sia stato ricollocato, la società dovrà restituire quanto ricavato dalla vendita al netto di canoni scaduti e non pagati, canoni successivi alla risoluzione attualizzati, spese condominiali e il prezzo pattuito per il riscatto finale.

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