Sospensione mutui per coronavirus: ampliata la platea di soggetti coinvolti

Pubblicata il 14/04/2020

Una delle misure messe in campo dal Governo per il sostegno alle famiglie e alle imprese durante l’attuale emergenza economica e sanitaria dovuta all’epidemia di covid-19 è rappresentata dalla sospensione dei mutui sulla prima casa.

Nel DL Liquidità, da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono stati forniti ulteriori chiarimenti in merito, specificando inoltre un importante allargamento della platea di soggetti coinvolti nel provvedimento, che aumentano rispetto alle prime bozze del provvedimento.

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Chi altro potrà beneficiare della sospensione?

Secondo quanto viene disposto dal DL Liquidità, la platea di soggetti che possono fare domanda per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa si amplia di due nuove categorie di persone:

  • artigiani e ditte individuali. Secondo le iniziali indicazioni fornite dal Ministero di Economia e Finanza, sembrava che queste categorie di lavoratori risultassero escluse, ma tramite questo nuovo decreto legge si è andati di fatto a estendere la possibilità di usufruire della sospensione dei mutui prima casa anche per artigiani e ditte individuali, regolamentando in modo chiaro la questione

  • mutuatari più giovani. Per un periodo di nove mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, in deroga alla disciplina vigente, è stato infatti dato accesso ai benefici del fondo anche nell’ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno

I fondi messi in campo per il provvedimento

Con questo decreto, di natura non regolamentare e quindi valido unicamente durante questo particolare periodo, in cui il nostro Paese sta vivendo una situazione di crisi senza precedenti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze può adottare tutte le necessarie disposizioni di attuazione per affrontare l’emergenza, contenute nel decreto legge.

Nel concreto, per fronteggiare la situazione sono stati assegnati 400 milioni di euro per il 2020, da riversare sul conto della tesoreria, che si occuperà di ridistribuire le risorse sul territorio, utilizzandole per sostenere chi farà domanda di di sospensione e avrà i requisiti per ottenerla.

Un cambiamento rispetto alla legge precedente

Il decreto apporta un cambiamento rispetto alla precedente legge (articolo 2 della legge n.244/2007, comma 478), definendo che, nel caso di mutui concessi da intermediari bancari o finanziari, su richiesta del mutuatario che intende avvalersi della facoltà di sospensione prevista dal decreto (tramite domanda presentata per il tramite dell’intermediario medesimo), il fondo per la sospensione dei mutui darà le coperture. In particolare, tramite il fondo si provvederà al pagamento degli interessi compensativi nella misura del 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

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