Quanti stipendi servono per comprare casa in Italia nel 2020?

Pubblicata il 18/09/2020
stipendio comprare casa

Comprare casa è l’obiettivo e il sogno di molti italiani e questo desiderio, ora che l’emergenza coronavirus si è conclusa e sempre più italiani successivamente al lockdown hanno rivisto le loro preferenze e l’importanza della dimensione dell’abitare nella loro quotidianità, è sempre più importante.

Nel concreto, però, per molti la scelta di comprare casa può essere difficile, essendo comunque un passo significativo, che richiede anche un notevole impegno economico. In questo senso, quanto può costare in termini di stipendi acquistare un appartamento in Italia? Un report recentemente promosso da un’importante franchise di agenzie immobiliari ha cercato di rispondere a questa domanda.

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Quanto costa comprare casa in Italia?

Secondo quanto emerso dall’analisi elaborata, per acquistare casa in Italia ci vogliono in media 6,6 annualità di stipendio.

Analizzando l’andamento di questo dato a livello nazionale, si evince che la differenza fra un anno all’altro della necessità di spesa per l’acquisto di un immobile è stata consistente. In particolare, si è passati dalle 9 annualità previste nel 2009 alle 6,6 relative a quest’ultima rilevazione, che ha analizzato i dati raccolti per il 2019.

Le città dove servono più stipendi

La città italiana in cui sono necessari il maggior numero di stipendi per comprare casa è Milano, dove servono in media 11,1 anni di stipendio per potersi permettere di acquistare un immobile residenziale. Seguono in classifica Roma, al secondo posto con 9,3 annualità, Bologna (9 stipendi) e Firenze (7,8 anni di retribuzioni mensili).

Per comprare casa a Roma nel 2019 sono serviti, come detto, 9,3 anni di stipendio in media, un valore più basso rispetto a quanto accadeva dieci anni fa, quando la Capitale era al primo posto nella lista delle città più dispendiose per acquistare un'abitazione: nel 2009 servivano, infatti, 4,3 anni in più di retribuzioni, per un totale di 13,6. Milano, che nello stesso periodo di dieci anni fa era secondo posto (con 12,5 anni) ha visto un calo più contenuto, nell’ordine delle 1,4 annualità.

Il metodo dello studio

Per poter ricavare questo dato si sono presi in considerazione i dati relativi al prezzo medio al metro quadro per un immobile di medio livello usato nel periodo di dicembre 2019. L’ipotesi di studio, inoltre, è stata fatta immaginando che il reddito percepito in un’annualità venga interamente destinato all’acquisto di un’abitazione di 85 metri quadri.

Questi dati sono stati raccolti nelle grandi città e confrontati con le retribuzioni contrattuali annue per un dipendente a tempo pieno, al lordo delle trattenute previdenziali e fiscali, ricavate dalla banca dati dell’Istat. Il valore finale ottenuto così facendo risulta comunque una stima, visto che le variabili nella retribuzione possono essere molte, ma rappresenta appunto una cifra media.

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