I valori immobiliari rimangono stabili nonostante il coronavirus

Pubblicata il 05/05/2020
prezzi case coronavirus

L’attuale situazione emergenziale che sta affrontando l’Italia sta avendo conseguenze su molti settori produttivi ed economici e l’immobiliare è uno di questi. Lo stato delle misure attualmente in atto, ad esempio la necessaria applicazione del distanziamento sociale, ha influenzato il mercato immobiliare in molti modi.

Nonostante sia innegabile che acquirenti e venditori di immobili risentano tanto quanto le altre persone delle preoccupazioni dovute all’emergenza sull’economia e alle proprie situazioni lavorative, così come sia prevedibile pensare che molti procederanno cautamente con il ritorno alle interazioni personali (diminuendo quindi il numero dei sopralluoghi negli immobili in vendita), dal settore arrivano anche segnali incoraggianti, che fanno ben sperare per l’andamento dei prossimi mesi.

Vuoi vendere casa?
Con Dove.it vendi la tua casa a
ZERO COMMISSIONI

Rialzo nei capoluoghi

A fronte dell’andamento sostanzialmente stabile di cui abbiamo appena parlato per quel che riguarda i valori immobiliari a livello nazionale, i capoluoghi di provincia sono interessati da un trend positivo. Sono infatti 62 i capoluoghi di provincia in cui aumentano i prezzi, 5 quelli che hanno lasciati i valori immobiliari invariati rispetto al mese di marzo e 37 quelli che registrano una flessione dei valori.

I prezzi delle case rimangono stabili

Durante il mese di aprile, il prezzo delle abitazioni già esistenti ha segnato una flessione minima, nell’ordine dello 0,1%. Nonostante il coronavirus abbia portato a un forzato congelarsi delle compravendite, quindi, si conferma la tendenza alla stabilizzazione dei valori già da tempo in atto, senza grossi picchi in discesa.

A oggi, il prezzo medio del mattone in Italia si attesta quindi intorno a 1.697 euro al metro quadro.

Se vuoi scoprire quanto vale la tua casa, puoi richiederci una valutazione immobile gratuita.

Ritorna l'interesse verso l'acquisto

Un altro dato incoraggiante emerge per quel che riguarda l’interesse da parte degli utenti. Dopo un comprensibile calo iniziale nel periodo successivo al primo decreto del 10 marzo, nelle ultime settimane la domanda è tornata a crescere in maniera consistente, trainata sia dalle nuove necessità che dalla “domanda accumulata” da parte di chi aveva dovuto forzatamente mettere in pausa la propria ricerca di un immobile.

Questo elemento è particolarmente positivo e può far ben sperare in un forte recupero del mercato, che andrà ad accelerare nel momento in cui gli acquirenti cercheranno di soddisfare la domanda accumulatasi durante i mesi primaverili e che si trascinerà (almeno in parte) anche per l’estate.

Condividi questa notizia:

Vuoi vendere al miglior prezzo?