Interviste agli agenti immobiliari Dove.it: Alberto Cendron

Pubblicata il 30/10/2020da Redazione
intervista alberto cendron

Abbiamo intervistato Alberto Cendron, area manager di Dove.it nell’agenzia immobiliare di Treviso. Abbiamo fatto una chiacchierata per conoscerlo meglio come professionista e per sapere quali saranno i suoi progetti per il suo futuro in azienda.

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Raccontaci qualcosa della tua formazione.

Mi sono diplomato al Liceo Scientifico e ho poi frequentato la facoltà di Giurisprudenza, dove ho ottenuto la laurea magistrale. Dal 2011 al 2015 ho lavorato in uno studio legale come avvocato, prevalentemente in ambito civile.

Nel 2015 ho deciso di cambiare ambito per cercare un lavoro più gratificante dal punto di vista umano e ho deciso di entrare nell’attività di famiglia, occupandomi insieme a mio padre di immobiliare.

Come è stato il tuo percorso da agente immobiliare?

Ho iniziato nel 2015, seguendo il corso da agente immobiliare e ottenendo il patentino. Ho affiancato mio padre nella sua attività immobiliare, gestendo la parte di relazione con i clienti e le visite, mettendo a frutto anche la professionalità acquisita come legale occupandomi dell’aspetto burocratico della compravendita.

Ho avuto un processo di formazione graduale, che mi ha permesso di diventare autonomo nella gestione di tutte le fasi della compravendita. Inoltre, la mia esperienza trasversale, venendo dal settore legale, mi ha permesso di arrivare al mondo immobiliare con una visione di più ampio respiro.

Durante questa esperienza ho anche gestito locazioni a breve e lungo termine e locazioni turistiche.

Hai avuto esperienze di lavoro in agenzie immobiliari tradizionali?

No, non ho mai lavorato in un’agenzia tradizionale. Nonostante avessi delle possibilità in tal senso, non mi attiravano le classiche modalità di lavoro del settore: fare zona suonando i campanelli, cercare di avere tanti clienti senza poi riuscire a gestirli al meglio... non era in linea con i miei valori e obiettivi.

Per questo, ho rifiutato tante richieste di collaborazione e nel 2019 ho avviato un’attività con mio fratello, che lavora come ingegnere. Insieme abbiamo gestito una realtà di consulenza, progettazione e intermediazione immobiliare.

Come sei arrivato a Dove.it?

Ad aprile 2020 sono stato contattato direttamente da Dove.it e il progetto innovativo e tecnologico che mi è stato presentato mi ha fatto accendere una lampadina: era un’idea sulla quale avrei messo volentieri il nome e la faccia. Il metodo di vendita trasparente, digitale e molto più dinamico mi sembrava una giusta e necessaria innovazione per il settore immobiliare.

Da subito il feeling è stato ottimo e da luglio 2020 ho iniziato questa avventura all’interno della famiglia di Dove.it, che sta proseguendo con soddisfazione sia dal punto personale che professionale.

Quali difficoltà hai incontrato nel tuo percorso come agente?

Lavorando come freelance era difficile trovare venditori. Quando ero solo dovevo cercare di andare avanti con il passaparola e le conoscenze, sviluppando una rete di contatti tale che mi aiutasse a recuperare immobili che potessero corrispondere alle necessità degli acquirenti che seguivo come procacciatore.

Quali differenze hai riscontrato fra Dove.it e le agenzie tradizionali?

Il metodo di Dove.it va a ribaltare le classiche logiche dell’immobiliare: con il sistema di marketing e di gestione della pubblicità di Dove.it, sono gli stessi clienti che fanno le richieste e vengono attirati dal format e gli agenti possono quindi sganciarsi dall’attività di ricerca sul mercato. Di fatto, sono i clienti che trovano noi e non viceversa.

In questo modo si ha un risparmio di tempo che permette di focalizzarsi sull’attività di mediazione, curando in particolare il rapporto con venditore e acquirente con servizi dedicati, dando tanta attenzione all’ascolto delle esigenze di ogni cliente.

L’azienda gestisce tutto a livello più strutturato: ognuno ha il suo compito e dà il meglio nel proprio segmento e unendo tutte le professionalità si mette a disposizione un servizio di qualità superiore. Al contrario, nelle realtà tradizionali c’è ancora la figura dell’agente tuttofare, che rende più difficile essere performanti.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

Uno dei motivi per cui ho accettato la proposta di Dove.it è stata la possibilità di crescita in prospettiva che mi si offriva. Si tratta infatti di un progetto nuovo nella mia area, che essendo agli inizi, ha un grosso potenziale da sviluppare al meglio per diventare un punto di riferimento a Treviso.

Ho iniziato lavorando sul territorio di Treviso, un motivo di orgoglio per me in quanto mi permette di sviluppare un’attività nel mio territorio di origine, ma non voglio fermarmi qui e ho la volontà di sviluppare sempre di più la mia area anche verso le zone di Venezia e Padova. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, è mia intenzione allargare la squadra ad agenti con la mia stessa sensibilità, professionalità e voglia di interpretare questo ruolo in chiave moderna, mantenendo sempre il focus sulla persona e i valori di onestà, fiducia e trasparenza.

Nel tempo mi piacerebbe ritagliarmi un ruolo come figura più manageriale e di gestione dell’ufficio e del personale, staccandomi (pur senza escluderla) dall’attività più operativa, avendo un ruolo di coordinamento, anche nella creazione di rapporti commerciali con istituti di credito, costruttori e operatori del settore immobiliare.

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