Imposta di Successione 2026: Calcolo, Aliquote, Franchigie

Aggiornata il 14/05/2026da Redazione
Calcolo imposta di successione

L'imposta di successione 2026 si autoliquida tramite il quadro EF della dichiarazione, con pagamento entro 90 giorni dalla presentazione.

Le aliquote sono: 4% per coniuge e figli (franchigia 1 milione), 6% per fratelli (franchigia 100.000 €), 6% per altri parenti (no franchigia), 8% per estranei. Dal 2026, donazioni e successioni sono tassate separatamente.

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Cos'è l'imposta di successione

Quando si ereditano immobili, liquidità o altri beni a seguito del decesso di un familiare, lo Stato richiede il pagamento di un tributo: l'imposta di successione.

Il calcolo di questa tassa varia in base a due fattori fondamentali: il grado di parentela con il defunto e il valore complessivo del patrimonio ereditato (il cosiddetto asse ereditario). L’Italia mantiene tasse di successione tra le più basse in Europa.

Vediamo insieme le percentuali aggiornate e come calcolare l'importo esatto.

Aliquote e franchigie 2026

La franchigia è la soglia di valore entro la quale non si pagano tasse. Le imposte si applicano solo sulla parte di eredità che supera questa cifra. Ecco la tabella aggiornata al 2026:

BeneficiarioAliquotaFranchigia (per beneficiario)
Coniuge4%1.000.000 EUR
Figli e parenti in linea retta4%1.000.000 EUR
Fratelli e sorelle6%100.000 EUR
Altri parenti fino al 4° grado6%Nessuna
Affini in linea retta6%Nessuna
Affini in linea collaterale fino al 3° grado6%Nessuna
Tutti gli altri (estranei, conviventi)8%Nessuna
Persone con disabilità grave (L. 104/1992)Stessa aliquota grado parentela1.500.000 EUR

Sugli immobili si aggiungono: imposta ipotecaria 2% e imposta catastale 1% sul valore catastale. Per la prima casa: 200 EUR fissi ciascuna.

Come si calcola l'imposta di successione

Per rendere tutto più chiaro, ecco tre esempi pratici di calcolo basati sulle regole in vigore:

Esempio 1: Successione genitore - figlio unico

Eredità composta da: immobile con valore catastale ai fini successori pari a 150.000 € + conto corrente (200.000 €) + auto (30.000 €). Totale asse ereditario: 380.000 €.

  • Franchigia figlio: 1.000.000 €

  • Asse ereditario (380.000 €) < Franchigia.

  • Imposta di successione: 0 €

  • Imposta ipotecaria e catastale (agevolazione prima casa): 200 € + 200 € = 400 €

Totale da pagare: 400 €

Esempio 2: Successione genitore - 2 figli, asse di 2.500.000 €

L'asse ereditario, in questo caso, viene diviso al 50% tra i due figli: 1.250.000 € a testa.

  • Imponibile per ciascun figlio: 1.250.000 € - 1.000.000 € (franchigia) = 250.000 €

  • Imposta al 4% su 250.000 € = 10.000 € a figlio.

  • Totale imposta di successione: 20.000 €

Esempio 3: Successione tra fratelli

Asse ereditario di 500.000 € lasciato interamente a un fratello.

  • Franchigia fratello: 100.000 €

  • Imponibile: 500.000 € - 100.000 € = 400.000 €

  • Imposta al 6% su 400.000 € = 24.000 € da pagare.

Novità 2026: il nuovo Testo Unico D.Lgs. 123/2025

Tra il 2025 e il 2026, la normativa sulle successioni ha subito una profonda razionalizzazione, introdotta prima dal D.Lgs. 139/2024 e resa strutturale dal nuovo Testo Unico (D.Lgs. 123/2025). Le novità principali sono tre:
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L'autoliquidazione tramite quadro EF

Fino a poco tempo fa, si inviava la dichiarazione e si aspettava che l'Agenzia delle Entrate calcolasse le tasse e inviasse l'avviso di pagamento. Oggi è in vigore l'autoliquidazione obbligatoria. Compilando il quadro EF della dichiarazione telematica, il sistema calcola automaticamente l'importo dovuto.

Pagamento entro 90 giorni e rateizzazione

Una volta presentata la dichiarazione, l'erede ha esattamente 90 giorni di tempo per versare l'imposta tramite modello F24. È possibile richiedere la rateizzazione dell'importo.

Abolizione del coacervo

Questa è un'ottima notizia per i contribuenti. Fino a ieri, le donazioni ricevute in vita dal defunto si sommavano all'eredità, erodendo l'unica franchigia disponibile (il cosiddetto "coacervo").

Dal 2026, donazioni e successioni sono tassate separatamente. Questo significa che un figlio gode di una doppia franchigia: 1 milione per le donazioni in vita e 1 milione per la successione (fino a 2 milioni di euro esentasse in totale).

Beni che rientrano nell'asse ereditario

Per calcolare correttamente la tassa, bisogna sommare i beni che compongono l'attivo e sottrarre le passività.

Attivo ereditario:

  • Beni immobili e diritti reali immobiliari.

  • Beni mobili, liquidità e gioielli.

  • Partecipazioni societarie.

  • Crediti.

Passivo ereditario (da detrarre):

  • Debiti contratti dal defunto.

  • Le spese mediche e di assistenza sostenute negli ultimi mesi di vita del defunto nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa.

  • Spese funebri (fino a un massimo deducibile di 1.032,91 €)

Imposta ipotecaria e catastale sugli immobili ereditati

Quando l'eredità comprende case, terreni o negozi, l'imposta di successione non è l'unica tassa da pagare. Per trascrivere il passaggio di proprietà nei registri immobiliari, si applicano:

Agevolazione prima casa per gli eredi

Se tra gli eredi ce n'è almeno uno in possesso dei requisiti "prima casa" (non possiede altre abitazioni nello stesso Comune, vi trasferisce la residenza entro 18 mesi, ecc.), le imposte ipotecarie e catastali non si pagano in percentuale, ma in misura fissa pari a 200 € ciascuna (400 € totali). Questa agevolazione si estende automaticamente anche agli altri coeredi per quello specifico immobile.

Per approfondire come funzionano queste tasse, puoi leggere la nostra guida sul calcolo imposte compravendita.

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Termini e modalità di presentazione

La dichiarazione di successione deve essere presentata rigorosamente entro 12 mesi dalla data del decesso (apertura della successione). Si trasmette esclusivamente per via telematica, tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate (se in possesso di SPID/CIE) o affidandosi a un intermediario abilitato come un notaio, un commercialista o un CAF.

Cosa succede se non si presenta la dichiarazione

Inviare la dichiarazione in ritardo o ometterla comporta sanzioni amministrative pesanti, che vanno dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi di mora.

Scopri nel dettaglio cosa succede se non si fa la pratica di successione e come funziona l'accettazione tacita dell'eredità.

Vendere immobile ereditato: implicazioni fiscali

Una volta conclusa la pratica di successione e registrata la voltura catastale, gli eredi diventano pieni proprietari e possono mettere in vendita la casa.

Dal punto di vista fiscale c'è un enorme vantaggio: sulla vendita di casa ereditata NON si paga l'imposta sulla plusvalenza (ex art. 67 del TUIR). Anche se decidi di vendere l'immobile il giorno dopo averlo ereditato, incassando più del suo valore catastale, lo Stato non tasserà il tuo guadagno.

Gestire la vendita tra più eredi

Spesso la casa viene ereditata da più fratelli. Per venderla, la legge impone l'accordo unanime di tutti i coeredi. Se anche uno solo si oppone, le strade sono due: o rileva lui le quote degli altri, oppure si finisce in tribunale per la divisione giudiziale o la vendita all'asta (una soluzione che svaluta pesantemente l'immobile).

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Domande frequenti sull'imposta di successione (FAQ)

Quanto si paga di imposta di successione nel 2026?

Dipende dal grado di parentela: 4% per coniuge e figli (franchigia 1M EUR), 6% fratelli (100K EUR), 6% altri parenti fino al 4° grado (no franchigia), 8% estranei.

Cosa cambia con il D.Lgs. 123/2025 dal 2026?

Il nuovo Testo Unico delle imposte indirette razionalizza la disciplina, rende permanente l'autoliquidazione e l'abolizione del coacervo già introdotta dal D.Lgs. 139/2024.

Come funziona l'autoliquidazione della successione?

Dal 15 luglio 2025, in sede di dichiarazione si compila il quadro EF, il sistema calcola automaticamente le imposte e l'erede paga entro 90 giorni con F24. Possibile rateizzazione.

Cosa significa abolizione del coacervo?

Donazioni e successioni vengono tassate separatamente. La franchigia di 1M EUR vale due volte: una per le donazioni in vita e una per la successione, fino a 2M EUR per genitori-figli.

Quando si presenta la dichiarazione di successione?

Entro 12 mesi dalla data del decesso, esclusivamente in modalità telematica tramite portale Agenzia Entrate o intermediario abilitato (CAF, commercialista, notaio).

Quali imposte si pagano sugli immobili ereditati?

Imposta successione (in base a parentela), imposta ipotecaria 2% e catastale 1% sul valore catastale. Per la prima casa: 200 EUR fissi ciascuna se l'erede ha i requisiti.

Si paga la plusvalenza vendendo casa ereditata?

No. L'art. 67 TUIR esclude la plusvalenza per gli immobili ricevuti per successione, anche se venduti prima dei 5 anni dall'apertura della successione.

Cosa succede se ci sono più eredi e uno non vuole vendere?

Serve l'accordo unanime per vendere l'immobile. Se manca, si può procedere con divisione giudiziale o vendita all'asta della quota di chi vuole vendere.

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