L'imposta di successione 2026 si autoliquida tramite il quadro EF della dichiarazione, con pagamento entro 90 giorni dalla presentazione.
Le aliquote sono: 4% per coniuge e figli (franchigia 1 milione), 6% per fratelli (franchigia 100.000 €), 6% per altri parenti (no franchigia), 8% per estranei. Dal 2026, donazioni e successioni sono tassate separatamente.
Imposta di Successione 2026: Calcolo, Aliquote, Franchigie
- Cos'è l'imposta di successione
- Aliquote e franchigie 2026
- Come si calcola l'imposta di successione
- Esempio 1: Successione genitore - figlio unico
- Esempio 2: Successione genitore - 2 figli, asse di 2.500.000 €
- Esempio 3: Successione tra fratelli
- Novità 2026: il nuovo Testo Unico D.Lgs. 123/2025
- L'autoliquidazione tramite quadro EF
- Pagamento entro 90 giorni e rateizzazione
- Abolizione del coacervo
- Beni che rientrano nell'asse ereditario
- Imposta ipotecaria e catastale sugli immobili ereditati
- Agevolazione prima casa per gli eredi
- Termini e modalità di presentazione
- Cosa succede se non si presenta la dichiarazione
- Vendere immobile ereditato: implicazioni fiscali
- Gestire la vendita tra più eredi
Cos'è l'imposta di successione
Quando si ereditano immobili, liquidità o altri beni a seguito del decesso di un familiare, lo Stato richiede il pagamento di un tributo: l'imposta di successione.
Il calcolo di questa tassa varia in base a due fattori fondamentali: il grado di parentela con il defunto e il valore complessivo del patrimonio ereditato (il cosiddetto asse ereditario). L’Italia mantiene tasse di successione tra le più basse in Europa.
Vediamo insieme le percentuali aggiornate e come calcolare l'importo esatto.
Aliquote e franchigie 2026
La franchigia è la soglia di valore entro la quale non si pagano tasse. Le imposte si applicano solo sulla parte di eredità che supera questa cifra. Ecco la tabella aggiornata al 2026:
| Beneficiario | Aliquota | Franchigia (per beneficiario) |
|---|---|---|
| Coniuge | 4% | 1.000.000 EUR |
| Figli e parenti in linea retta | 4% | 1.000.000 EUR |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 EUR |
| Altri parenti fino al 4° grado | 6% | Nessuna |
| Affini in linea retta | 6% | Nessuna |
| Affini in linea collaterale fino al 3° grado | 6% | Nessuna |
| Tutti gli altri (estranei, conviventi) | 8% | Nessuna |
| Persone con disabilità grave (L. 104/1992) | Stessa aliquota grado parentela | 1.500.000 EUR |
Sugli immobili si aggiungono: imposta ipotecaria 2% e imposta catastale 1% sul valore catastale. Per la prima casa: 200 EUR fissi ciascuna.
Come si calcola l'imposta di successione
Esempio 1: Successione genitore - figlio unico
Eredità composta da: immobile con valore catastale ai fini successori pari a 150.000 € + conto corrente (200.000 €) + auto (30.000 €). Totale asse ereditario: 380.000 €.
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Franchigia figlio: 1.000.000 €
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Asse ereditario (380.000 €) < Franchigia.
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Imposta di successione: 0 €
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Imposta ipotecaria e catastale (agevolazione prima casa): 200 € + 200 € = 400 €
Totale da pagare: 400 €
Esempio 2: Successione genitore - 2 figli, asse di 2.500.000 €
L'asse ereditario, in questo caso, viene diviso al 50% tra i due figli: 1.250.000 € a testa.
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Imponibile per ciascun figlio: 1.250.000 € - 1.000.000 € (franchigia) = 250.000 €
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Imposta al 4% su 250.000 € = 10.000 € a figlio.
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Totale imposta di successione: 20.000 €
Esempio 3: Successione tra fratelli
Asse ereditario di 500.000 € lasciato interamente a un fratello.
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Franchigia fratello: 100.000 €
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Imponibile: 500.000 € - 100.000 € = 400.000 €
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Imposta al 6% su 400.000 € = 24.000 € da pagare.
Novità 2026: il nuovo Testo Unico D.Lgs. 123/2025
L'autoliquidazione tramite quadro EF
Pagamento entro 90 giorni e rateizzazione
Abolizione del coacervo
Questa è un'ottima notizia per i contribuenti. Fino a ieri, le donazioni ricevute in vita dal defunto si sommavano all'eredità, erodendo l'unica franchigia disponibile (il cosiddetto "coacervo").
Dal 2026, donazioni e successioni sono tassate separatamente. Questo significa che un figlio gode di una doppia franchigia: 1 milione per le donazioni in vita e 1 milione per la successione (fino a 2 milioni di euro esentasse in totale).
Beni che rientrano nell'asse ereditario
Per calcolare correttamente la tassa, bisogna sommare i beni che compongono l'attivo e sottrarre le passività.
Attivo ereditario:
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Beni immobili e diritti reali immobiliari.
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Beni mobili, liquidità e gioielli.
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Partecipazioni societarie.
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Crediti.
Passivo ereditario (da detrarre):
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Debiti contratti dal defunto.
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Le spese mediche e di assistenza sostenute negli ultimi mesi di vita del defunto nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa.
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Spese funebri (fino a un massimo deducibile di 1.032,91 €)
Imposta ipotecaria e catastale sugli immobili ereditati
Quando l'eredità comprende case, terreni o negozi, l'imposta di successione non è l'unica tassa da pagare. Per trascrivere il passaggio di proprietà nei registri immobiliari, si applicano:
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Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale dell'immobile.
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Imposta catastale: 1% del valore catastale.
Agevolazione prima casa per gli eredi
Se tra gli eredi ce n'è almeno uno in possesso dei requisiti "prima casa" (non possiede altre abitazioni nello stesso Comune, vi trasferisce la residenza entro 18 mesi, ecc.), le imposte ipotecarie e catastali non si pagano in percentuale, ma in misura fissa pari a 200 € ciascuna (400 € totali). Questa agevolazione si estende automaticamente anche agli altri coeredi per quello specifico immobile.
Per approfondire come funzionano queste tasse, puoi leggere la nostra guida sul calcolo imposte compravendita.
Termini e modalità di presentazione
Cosa succede se non si presenta la dichiarazione
Inviare la dichiarazione in ritardo o ometterla comporta sanzioni amministrative pesanti, che vanno dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi di mora.
Scopri nel dettaglio cosa succede se non si fa la pratica di successione e come funziona l'accettazione tacita dell'eredità.
Vendere immobile ereditato: implicazioni fiscali
Una volta conclusa la pratica di successione e registrata la voltura catastale, gli eredi diventano pieni proprietari e possono mettere in vendita la casa.
Dal punto di vista fiscale c'è un enorme vantaggio: sulla vendita di casa ereditata NON si paga l'imposta sulla plusvalenza (ex art. 67 del TUIR). Anche se decidi di vendere l'immobile il giorno dopo averlo ereditato, incassando più del suo valore catastale, lo Stato non tasserà il tuo guadagno.
Gestire la vendita tra più eredi
Spesso la casa viene ereditata da più fratelli. Per venderla, la legge impone l'accordo unanime di tutti i coeredi. Se anche uno solo si oppone, le strade sono due: o rileva lui le quote degli altri, oppure si finisce in tribunale per la divisione giudiziale o la vendita all'asta (una soluzione che svaluta pesantemente l'immobile).
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