Vendere sasa ereditata 2026: procedura, tasse, comproprietà

Aggiornata il 18/05/2026da Redazione
Vendere casa ereditata

Per vendere una casa ereditata sono necessari 4 passaggi:

  1. presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dal decesso,
  2. effettuare la voltura catastale,
  3. ottenere l'accordo di tutti gli eredi se in comproprietà,
  4. firmare il rogito.

Sulla vendita di immobili ereditati NON si paga la plusvalenza, anche se venduti prima di 5 anni dalla successione (art. 67 TUIR).

StepAdempimentoTempiCosto orientativo
1Apertura successione (notaio)Subito dopo il decesso300-1.500 EUR
2Dichiarazione di successioneEntro 12 mesi dal decesso150-500 EUR (CAF)
3Pagamento imposte successioneEntro 90 giorni dalla dichiarazioneVariabile (vedi guida)
4Voltura catastaleEntro 30 giorni dalla successione60-200 EUR
5Accettazione tacita o espressa ereditàNecessaria per vendereAtto notarile se espressa
6Accordo tra eredi (se più di uno)Prima di mettere in venditaEventuale mediazione
7Mandato all’agenzia immobiliareQuando si decide di vendereZero con Dove.it (lato venditore)
8Rogito notarileQuando si trova acquirente1-2% del prezzo (a carico acquirente)
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Come si vende un immobile ricevuto in eredità

Non puoi svegliarti una mattina e vendere la casa che hai appena ereditato. Prima di firmare qualsiasi compromesso o mandato di vendita, è necessario formalizzare il passaggio di proprietà dal defunto agli eredi, sistemando le pratiche fiscali e burocratiche.

Questo evita che il rogito venga bloccato all'ultimo minuto dal notaio.

Adempimenti preliminari obbligatori

Per vendere in totale sicurezza, dovrai assicurarti di aver completato questi tre passaggi chiave:

Dichiarazione di successione

È il documento fiscale con cui si comunica allo Stato chi sono gli eredi e cosa compongono l'asse ereditario. Va presentata telematicamente all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Per calcolare esattamente i costi, consulta il nostro approfondimento sull'imposta di successione.

Voltura catastale

Entro 30 giorni dalla registrazione della successione, bisogna effettuare la voltura. Questa pratica serve per aggiornare gli intestatari negli archivi del Catasto, inserendo il tuo nome (e quello degli eventuali coeredi) al posto di quello del defunto.

Accettazione dell'eredità

Non diventi proprietario finché non accetti l'eredità. Può essere espressa (con atto notarile) o tacita (mettendo in vendita l'immobile compi di fatto un atto che presuppone l'accettazione).

Tuttavia, per poter rogitare la casa, il notaio chiederà l**a trascrizione dell'accettazione tacita** nei registri immobiliari.

Tasse sulla vendita di immobile ereditato

Questa è la buona notizia del mercato immobiliare. Molti temono che vendere subito una casa ricevuta in eredità comporti tasse salatissime, ma la realtà è ben diversa.

Niente plusvalenza per gli eredi (art. 67 TUIR)

Sulla vendita di un immobile ereditato non si paga la tassa sulla plusvalenza immobiliare, nemmeno se decidi di vendere il giorno dopo averlo ereditato.

L’art. 67, lett. b) del TUIR stabilisce infatti che per gli immobili acquisiti per successione, la tassazione sul guadagno (la differenza tra il valore di acquisto/successione e il prezzo di vendita) non si applica. Questa esclusione vale per tutti gli eredi.

Se vuoi capire come funziona per le compravendite classiche, leggi cosa succede quando decidi di vendere casa prima di 5 anni.

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Imposte a carico dell'acquirente

Le tasse sulla compravendita spettano a chi compra, non a te che vendi. L'acquirente pagherà l**'imposta di registro** (2% prima casa o 9% seconda casa sul valore catastale), le imposte ipotecaria e catastale (50 € fisse ciascuna) e l'onorario del notaio. Per i dettagli, ecco la nostra guida al calcolo imposte compravendita.

Gestione delle comproprietà tra eredi

Nella maggior parte dei casi, una casa viene ereditata da più persone (ad esempio due o più fratelli). Qui le cose si complicano, ma esistono soluzioni precise.

Accordo tra eredi

Per vendere l'intero immobile a un terzo estraneo, serve l'accordo unanime di tutti i coeredi. Se la casa ereditata in comproprietà tra fratelli mette tutti d'accordo, vi consigliamo di firmare un patto scritto che definisca il prezzo minimo di vendita accettabile e le modalità di gestione.

Divisione giudiziale in caso di disaccordo

Se non si trova l'accordo (uno vuole vendere, l'altro no, o non c'è intesa sul prezzo), ogni coerede può rivolgersi al giudice chiedendo la divisione (art. 713 c.c.).

È una procedura lunga (1-3 anni) e costosa (tra spese legali e perizie tecniche si spendono in media da 5.000 a 15.000 €). Il giudice ordinerà la valutazione dell'immobile e, se non è divisibile, disporrà la vendita all'asta, con un'enorme svalutazione del prezzo finale.

Vendere prima la propria quota o aspettare la divisione?

Ogni erede può sempre vendere autonomamente la propria quota dell'immobile senza il consenso degli altri (riconoscendo loro il diritto di prelazione). Tuttavia, il valore di una singola quota venduta a terzi è sempre molto inferiore al valore proporzionale dell'intero immobile.

La soluzione più rapida, se c'è accordo, è cedere la propria quota direttamente agli altri coeredi.

Documenti necessari per vendere casa ereditata

Prima di mettere l'immobile sul mercato, assicurati di avere:

  • Atto di provenienza (come il defunto aveva acquistato la casa).

  • Dichiarazione di successione registrata.

  • Ricevuta di pagamento delle imposte di successione.

  • Visura e planimetria catastale aggiornate (dopo la voltura).

  • Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Costi e tempi medi del processo di vendita

Se gli eredi sono d'accordo e la burocrazia procede senza intoppi, calcolate circa 3-6 mesi dall'apertura della successione per avere i documenti pronti, più i normali tempi di mercato per trovare un acquirente. Se si ricorre alla divisione giudiziale, i tempi slittano a 1-3 anni.

Vendere casa ereditata con Dove.it

Gestire la vendita di un immobile ereditato, specialmente se ci sono più eredi e opinioni discordanti sul prezzo, è stressante.

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Domande frequenti sulla vendita di un immobile ereditato (FAQ)

Quali sono le tasse da pagare quando si vende una casa ereditata?

  • Per il venditore: nessuna plusvalenza (art. 67 TUIR).

  • Per l'acquirente: imposta di registro (2% prima casa, 9% seconda) o IVA se da costruttore, più spese notarili.

Come gestire la vendita di un immobile ereditato da più eredi?

Serve l'accordo unanime di tutti gli eredi per vendere l'intero immobile. Se manca, si può procedere con divisione giudiziale o vendita della propria singola quota.

È possibile vendere casa ereditata prima di 5 anni dall'acquisizione?

Sì, e gli eredi sono esenti dalla plusvalenza anche prima dei 5 anni. L'esclusione è prevista dall'art. 67 lett. b del TUIR.

Quali documenti servono per vendere casa ereditata?

Dichiarazione di successione, voltura catastale, certificato di accettazione eredità, visura catastale, atto di provenienza del defunto, APE, planimetria.

Cosa succede se uno degli eredi non vuole vendere?

Si può procedere con la divisione giudiziale (tempi: 1-3 anni). In alternativa, ogni erede può vendere la propria quota autonomamente, ma spesso a un valore scontato.

Quanto tempo passa tra successione e vendita?

Minimo 3-6 mesi tra apertura successione, dichiarazione e voltura. Se ci sono più eredi con accordi da raggiungere: 6-12 mesi. Con divisione giudiziale: 1-3 anni.

Si può vendere casa ereditata senza fare la dichiarazione di successione?

No, la dichiarazione di successione è obbligatoria entro 12 mesi dal decesso. Senza, non è possibile fare la voltura catastale necessaria per la vendita.

Conviene fare la divisione prima di vendere?

Dipende. Se gli eredi sono in accordo, è più rapido e conveniente vendere l'intero immobile. Se ci sono divergenze insanabili sul prezzo, conviene fare prima la divisione.

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