Meglio comprare casa prima di vendere o viceversa?

Pubblicata il 27/05/2020
vendere casa prima di comprare

Quando si tratta di compravendite immobiliari, una delle casistiche in cui è probabile ritrovarsi è quella in cui si voglia o debba vendere la casa in cui attualmente si vive con l’intento di acquistarne una nuova, magari per avere una stanza in più o per cambiare zona.

Dover affrontare sia il comprare casa che il vendere casa allo stesso momento può sembrare molto stressante, anche se rivolgersi a un’agenzia immobiliare può certamente aiutare a togliersi gran parte del peso dalle spalle, avendo l’aiuto di professionisti che possono occuparsi di tutti gli aspetti burocratici e organizzativi.

Quando si deve sia vendere che comprare, però, in che modo è meglio procedere? E, concretamente, può essere meglio comprare una casa nuova prima di vendere quella vecchia o viceversa? Scopriamolo insieme.

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Svantaggi di comprare prima di vendere

Iniziamo con il guardare quali potrebbero essere i lati negativi della scelta di acquistare un immobile prima di aver venduto la propria casa. I principali svantaggi possono essere:

  • la mancanza della liquidità necessaria per l’acquisto di un nuovo immobile

  • l’impossibilità di aprire un nuovo mutuo

  • il rischio di perdere la caparra versata per la nuova casa in caso quella in cui si vive non venisse nel frattempo venduta

  • il rischio di dover mantenere due immobili contemporaneamente

Non è comunque sconsigliato in assoluto, specialmente se si è trovata la casa perfetta da acquistare e non si vuole lasciarla scappare, ma è appunto importante tener conto di questi lati negativi e di avere ben chiare le proprie disponibilità economiche, dal momento che quella di comprare prima di vendere può essere una scelta più rischiosa a livello di spese.

I vantaggi di comprare prima

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, quella che potrebbe sembrare una scelta ovvia, ovvero prima trovare una nuova casa e poi vendere quella che già si possiede, non sempre può adattarsi alle esigenze e alle possibilità di tutti.

Di contro, scegliere di vendere prima dell’acquisto può avere diversi aspetti positivi:

  • la possibilità di avere chiaro il budget per l’acquisto di un nuovo immobile, sapendo già quanto si è guadagnato vendendo quello vecchio. Prima di vendere, infatti, non si sa mai quanto si ricaverà effettivamente dalla vendita di un immobile, visto che in fase di trattativa si può ricevere una cifra diversa da quella inizialmente richiesta o preventivata

  • collegato al precedente punto, rientra anche il fatto che non si sarà costretti a svendere: se non c’è fretta di vendere, non si sarà tentati di abbassare il prezzo per poter vendere più rapidamente. Inoltre, se avete avuto una valutazione immobile corretta, non sarete costretti a negoziare troppo a causa della fretta

  • evitare il pagamento di due finanziamenti simultaneamente, nel caso fosse necessario richiedere un mutuo per l’acquisto della nuova casa e non si fosse estinto quello eventualmente richiesto sulla casa vecchia

  • maggiore tranquillità, in quanto si evita lo stress di non riuscire a trovare in tempo un acquirente, rischiando di dover sostenere i costi di mantenimento di due immobili contemporaneamente

Dal punto di vista della seguente ricerca di un immobile da acquistare, poi, sapere di aver già concluso la vendita del proprio potrà togliere un'importante preoccupazione, oltre a rendere chiaro il budget da poter allocare per il nuovo acquisto, permettendo una ricerca più mirata e rapida.

Alcuni aspetti a cui fare attenzione se si vende prima

Se si vende casa prima di acquistare, è importante ricordarsi che anche se si è trovato un acquirente che ha firmato una proposta di acquisto immobiliare, la compravendita non è del tutto conclusa. L’acquirente deve infatti essersi obbligato a mantenere la proposta valida per un certo periodo, non potendo così recedere dal contratto, che altrimenti può essere revocato fino al momento della conclusione.

In generale, bisogna tener conto che fra la promessa della vendita e la firma definitiva del rogito, specialmente se di mezzo c’è anche la richiesta di un mutuo, possono passare diversi mesi. Tenuto conto di questo, quindi, la cosa più prudente da fare è firmare il contratto di compravendita dell’immobile che si sta acquistando dopo aver firmato l’atto di vendita dell’immobile che si possedeva precedentemente.

Hai venduto ma non hai ancora trovato casa: che fare?

Se hai venduto il tuo immobile ma nei mesi di visite, trattative e adempimenti burocratici che hanno portato alla conclusione della compravendita non sei riuscito a trovare una nuova casa, potresti trovarti temporaneamente senza un luogo in cui vivere. Allo stesso modo, se hai trovato l’immobile perfetto ma, a causa delle tempistiche della burocrazia, non puoi ancora trasferirti, potresti trovarti allo stesso modo senza casa per qualche tempo.

Le soluzioni per questa situazione possono essere due:

  • trovare una soluzione in affitto, dove vivere temporaneamente fino a che non si è trovato un nuovo immobile o che non si sono concluse le trattative per quello acquistato

  • richiedere all’acquirente del tuo vecchio immobile di poter restare nell’abitazione nel periodo che intercorre fra la firma del compromesso e l’atto di vendita

Relativamente al secondo punto, è possibile che gli acquirenti accettino che il venditore rimanga nell’immobile dopo aver venduto, per organizzare il trasloco fra le due case. Questo può essere negoziato a condizione che:

  • l’acquirente non abbia troppa fretta di entrare nei locali

  • che il tempo richiesto per organizzarsi sia ragionevole

  • che si sia instaurato un rapporto di fiducia tra acquirente e venditore

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