Quando si decide di vendere un immobile è fondamentale pianificare con attenzione le spese da sostenere. Spesso ci si concentra solo sul guadagno finale, ma la vendita di un immobile comporta alcuni adempimenti fiscali e tecnici a carico del proprietario.
Conoscere in anticipo questi costi evita sorprese spiacevoli davanti al notaio.
Quando si vende casa il venditore paga: l'APE obbligatorio (100-300 €), la provvigione dell'agenzia se prevista (in media 2-4% + IVA del prezzo), l'eventuale plusvalenza al 26% se vende entro 5 anni dall'acquisto e l'immobile non era abitazione principale, e i costi di documentazione tecnica.
Al contrario, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono interamente a carico dell'acquirente.
| Voce di costo | Quando si paga | Importo tipico |
|---|---|---|
| APE (obbligatorio) | Sempre, prima dell'annuncio | 100-300 € |
| Provvigione agenzia | Solo se affidata ad agenzia | 2-4% + IVA del prezzo |
| Plusvalenza 26% | Vendita entro 5 anni, non abitazione principale | 26% sul guadagno |
| Plusvalenza Superbonus | Vendita entro 10 anni se interventi Superbonus | 26% sul guadagno |
| Documentazione tecnica | Sempre | 200-800 € |
| Regolarizzazione urbanistica | Solo se necessaria (difformità) | Variabile, 500-5.000 € |
| Cancellazione ipoteca | Solo se l'immobile è ipotecato | 0-200 € |
| Saldo condominiale | Sempre se in condominio | Variabile |
N.B. La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto una novità rilevante, oggi pienamente operativa. Chi vende un immobile entro 10 anni da interventi Superbonus deve pagare la plusvalenza al 26%. La regola si applica anche se l'immobile è stato abitazione principale per più di 5 anni ma meno di 10. L'Agenzia Entrate ha chiarito le modalità con la circolare 13/E/2024.
Cosa bisogna pagare quando si vende una casa
- I costi obbligatori del venditore
- L'APE: Attestato di Prestazione Energetica
- Documentazione tecnica (visure, planimetrie)
- La plusvalenza immobiliare: quando si paga e quanto
- La regola dei 5 anni e le esenzioni
- La nuova plusvalenza Superbonus
- Tassazione: imposta sostitutiva 26% vs IRPEF
- La commissione dell'agenzia immobiliare
- Percentuali medie 2026 (2-4% + IVA)
- Costi accessori e opzionali
- Regolarizzazione urbanistica (difformità)
- Cancellazione ipoteca
- Saldo spese condominiali
- Cosa NON paga il venditore (a carico dell'acquirente)
- Esempio pratico: simulazione costi totali
- Come ridurre i costi: il modello zero commissioni venditore
I costi obbligatori del venditore
Vendere una casa comporta alcune spese che il proprietario deve sostenere indipendentemente dalla modalità di vendita scelta. Si tratta principalmente dei costi necessari per dimostrare la regolarità dell'immobile e fornire all'acquirente tutte le informazioni richieste dalla legge.
Sebbene l'importo complessivo sia generalmente contenuto rispetto al valore della compravendita, è importante conoscerlo in anticipo per evitare imprevisti e arrivare preparati al rogito.
L'APE: Attestato di Prestazione Energetica
Prima ancora di pubblicare un annuncio immobiliare, la legge impone di essere in possesso dell'Attestato di Prestazione Energetica. Questo documento certifica le prestazioni dell’edificio e la valutazione dell’efficienza energetica dell’abitazione è diventata un fattore che incide sempre di più sul valore di mercato.
L'APE deve essere redatto da un tecnico abilitato a seguito di un sopralluogo e ha una validità di 10 anni. Il costo medio per ottenerlo varia tra i 100 e i 300 euro.
Documentazione tecnica (visure, planimetrie)
Il notaio richiederà una serie di documenti per garantire che la casa sia in regola. Tra questi troviamo le visure catastali storiche, la planimetria aggiornata e, in molti Comuni, la Relazione Tecnica Integrata (RTI).
Il costo per recuperare e predisporre questa documentazione tecnica tramite un geometra oscilla solitamente tra i 200 e gli 800 euro, a seconda della complessità dell'immobile.
La plusvalenza immobiliare: quando si paga e quanto
La regola dei 5 anni e le esenzioni
Se decidi di vendere casa prima di 5 anni dal momento in cui l'hai acquistata, lo Stato tassa la "plusvalenza", ovvero la differenza positiva tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto originale.
Esiste però un'esenzione fondamentale. Non paghi alcuna tassa se per la maggior parte di questi 5 anni (o del minor tempo di possesso) l'immobile è stato utilizzato come abitazione principale tua o di un tuo familiare o se lo hai acquistato usufruendo del bonus prima casa rispettandone di residenza. Anche le case ricevute in eredità sono totalmente esenti.
La nuova plusvalenza Superbonus
Nel 2026 è pienamente operativa la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2024.
Chi vende un immobile entro 10 anni dalla conclusione di interventi agevolati con il Superbonus deve pagare la tassa del 26% sulla plusvalenza.
Attenzione: questa regola si applica anche se la casa è stata la tua abitazione principale per più di 5 anni ma meno di 10. Le uniche esenzioni riguardano gli immobili posseduti da oltre 10 anni e quelli ricevuti in eredità, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate (circolare 13/E/2024).
Tassazione: imposta sostitutiva 26% vs IRPEF
Se devi pagare la plusvalenza, hai due scelte:
- Puoi farla confluire nella tua dichiarazione dei redditi ordinaria (sommandola agli altri redditi e seguendo gli scaglioni IRPEF);
- Puoi optare per un'imposta sostitutiva fissa al 26%.
Nella maggior parte dei casi conviene l'imposta al 26%, che viene calcolata e trattenuta direttamente dal notaio al momento del rogito, liberandoti da successivi obblighi dichiarativi.
La commissione dell'agenzia immobiliare
Percentuali medie 2026 (2-4% + IVA)
Se ti affidi a un'agenzia tradizionale, la commissione rappresenta la spesa più pesante di tutta l'operazione. Ma quanto costa un'agenzia immobiliare oggi?
Le agenzie classiche richiedono al venditore una commissione che si aggira mediamente tra il 2% e il 4% del prezzo di vendita dell'immobile, a cui va sempre aggiunta l'IVA al 22%. Su una casa da 300.000 euro, parliamo di una spesa che supera facilmente i 10.000 euro.
Costi accessori e opzionali
Oltre alle spese obbligatorie e alle eventuali imposte sulla plusvalenza, esistono alcuni costi accessori che possono emergere durante il percorso di vendita. Non riguardano tutti gli immobili, ma quando si presentano possono incidere in modo significativo sui tempi e sul budget dell'operazione.
Verificare in anticipo la situazione urbanistica, ipotecaria e condominiale dell'immobile permette di evitare ritardi al rogito e gestire la compravendita con maggiore serenità.
Regolarizzazione urbanistica (difformità)
Cancellazione ipoteca
Saldo spese condominiali
Cosa NON paga il venditore (a carico dell'acquirente)
Esempio pratico: simulazione costi totali
Facciamo un esempio concreto.
Immagina di vendere un appartamento a Milano per 300.000 €. Lo possiedi da 8 anni, è sempre stato la tua abitazione principale e non hai fatto lavori con il Superbonus.
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APE: 150 €
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Documentazione tecnica: 200 €
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Plusvalenza: NESSUNA (possesso oltre 5 anni e abitazione principale)
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Commissione agenzia tradizionale (3% + IVA): 10.980 €
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Totale spese con agenzia tradizionale: 11.330 €
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Totale spese vendendo con Dove.it: 350 €
La differenza a vantaggio del venditore è di ben 10.980 €. Più soldi che restano a te per i tuoi progetti futuri.
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Come ridurre i costi: il modello zero commissioni venditore
Come abbiamo visto, la spesa maggiore per chi vende è la commissione d'agenzia. Ma c'è un'alternativa per vendere al miglior prezzo, mantenendo un servizio professionale di altissimo livello.
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