Cosa bisogna pagare quando si vende una casa

Aggiornata il 10/06/2026da Redazione
Cosa bisogna pagare quando si vende una casa

Quando si decide di vendere un immobile è fondamentale pianificare con attenzione le spese da sostenere. Spesso ci si concentra solo sul guadagno finale, ma la vendita di un immobile comporta alcuni adempimenti fiscali e tecnici a carico del proprietario.

Conoscere in anticipo questi costi evita sorprese spiacevoli davanti al notaio.

Quando si vende casa il venditore paga: l'APE obbligatorio (100-300 €), la provvigione dell'agenzia se prevista (in media 2-4% + IVA del prezzo), l'eventuale plusvalenza al 26% se vende entro 5 anni dall'acquisto e l'immobile non era abitazione principale, e i costi di documentazione tecnica.

Al contrario, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono interamente a carico dell'acquirente.

Voce di costoQuando si pagaImporto tipico
APE (obbligatorio)Sempre, prima dell'annuncio100-300 €
Provvigione agenziaSolo se affidata ad agenzia2-4% + IVA del prezzo
Plusvalenza 26%Vendita entro 5 anni, non abitazione principale26% sul guadagno
Plusvalenza SuperbonusVendita entro 10 anni se interventi Superbonus26% sul guadagno
Documentazione tecnicaSempre200-800 €
Regolarizzazione urbanisticaSolo se necessaria (difformità)Variabile, 500-5.000 €
Cancellazione ipotecaSolo se l'immobile è ipotecato0-200 €
Saldo condominialeSempre se in condominioVariabile

N.B. La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto una novità rilevante, oggi pienamente operativa. Chi vende un immobile entro 10 anni da interventi Superbonus deve pagare la plusvalenza al 26%. La regola si applica anche se l'immobile è stato abitazione principale per più di 5 anni ma meno di 10. L'Agenzia Entrate ha chiarito le modalità con la circolare 13/E/2024.

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I costi obbligatori del venditore

Vendere una casa comporta alcune spese che il proprietario deve sostenere indipendentemente dalla modalità di vendita scelta. Si tratta principalmente dei costi necessari per dimostrare la regolarità dell'immobile e fornire all'acquirente tutte le informazioni richieste dalla legge.

Sebbene l'importo complessivo sia generalmente contenuto rispetto al valore della compravendita, è importante conoscerlo in anticipo per evitare imprevisti e arrivare preparati al rogito.

L'APE: Attestato di Prestazione Energetica

Prima ancora di pubblicare un annuncio immobiliare, la legge impone di essere in possesso dell'Attestato di Prestazione Energetica. Questo documento certifica le prestazioni dell’edificio e la valutazione dell’efficienza energetica dell’abitazione è diventata un fattore che incide sempre di più sul valore di mercato.

L'APE deve essere redatto da un tecnico abilitato a seguito di un sopralluogo e ha una validità di 10 anni. Il costo medio per ottenerlo varia tra i 100 e i 300 euro.

Documentazione tecnica (visure, planimetrie)

Il notaio richiederà una serie di documenti per garantire che la casa sia in regola. Tra questi troviamo le visure catastali storiche, la planimetria aggiornata e, in molti Comuni, la Relazione Tecnica Integrata (RTI).

Il costo per recuperare e predisporre questa documentazione tecnica tramite un geometra oscilla solitamente tra i 200 e gli 800 euro, a seconda della complessità dell'immobile.

La plusvalenza immobiliare: quando si paga e quanto

Tra le possibili tasse da considerare quando si vende un immobile, la più importante è la plusvalenza immobiliare. Non si tratta di un'imposta dovuta in ogni compravendita, ma solo in specifiche situazioni previste dalla legge. Le regole sono cambiate negli ultimi anni, soprattutto per gli immobili che hanno beneficiato del Superbonus, rendendo fondamentale verificare con attenzione se la vendita genera un guadagno tassabile e quale regime fiscale risulta più conveniente.

La regola dei 5 anni e le esenzioni

Se decidi di vendere casa prima di 5 anni dal momento in cui l'hai acquistata, lo Stato tassa la "plusvalenza", ovvero la differenza positiva tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto originale.

Esiste però un'esenzione fondamentale. Non paghi alcuna tassa se per la maggior parte di questi 5 anni (o del minor tempo di possesso) l'immobile è stato utilizzato come abitazione principale tua o di un tuo familiare o se lo hai acquistato usufruendo del bonus prima casa rispettandone di residenza. Anche le case ricevute in eredità sono totalmente esenti.

La nuova plusvalenza Superbonus

Nel 2026 è pienamente operativa la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2024.

Chi vende un immobile entro 10 anni dalla conclusione di interventi agevolati con il Superbonus deve pagare la tassa del 26% sulla plusvalenza.

Attenzione: questa regola si applica anche se la casa è stata la tua abitazione principale per più di 5 anni ma meno di 10. Le uniche esenzioni riguardano gli immobili posseduti da oltre 10 anni e quelli ricevuti in eredità, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate (circolare 13/E/2024).

Tassazione: imposta sostitutiva 26% vs IRPEF

Se devi pagare la plusvalenza, hai due scelte:

  1. Puoi farla confluire nella tua dichiarazione dei redditi ordinaria (sommandola agli altri redditi e seguendo gli scaglioni IRPEF);
  2. Puoi optare per un'imposta sostitutiva fissa al 26%.

Nella maggior parte dei casi conviene l'imposta al 26%, che viene calcolata e trattenuta direttamente dal notaio al momento del rogito, liberandoti da successivi obblighi dichiarativi.

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La commissione dell'agenzia immobiliare

Per molti proprietari, la commissione dell'agenzia immobiliare rappresenta il costo più significativo legato alla vendita della casa. L'importo varia in base al valore dell'immobile, al mercato locale e ai servizi inclusi nel mandato, ma può incidere in modo rilevante sul ricavo finale della compravendita. Per questo è importante conoscere in anticipo le percentuali applicate e valutare attentamente il rapporto tra costi e servizi offerti.

Percentuali medie 2026 (2-4% + IVA)

Se ti affidi a un'agenzia tradizionale, la commissione rappresenta la spesa più pesante di tutta l'operazione. Ma quanto costa un'agenzia immobiliare oggi?

Le agenzie classiche richiedono al venditore una commissione che si aggira mediamente tra il 2% e il 4% del prezzo di vendita dell'immobile, a cui va sempre aggiunta l'IVA al 22%. Su una casa da 300.000 euro, parliamo di una spesa che supera facilmente i 10.000 euro.

Costi accessori e opzionali

Oltre alle spese obbligatorie e alle eventuali imposte sulla plusvalenza, esistono alcuni costi accessori che possono emergere durante il percorso di vendita. Non riguardano tutti gli immobili, ma quando si presentano possono incidere in modo significativo sui tempi e sul budget dell'operazione.

Verificare in anticipo la situazione urbanistica, ipotecaria e condominiale dell'immobile permette di evitare ritardi al rogito e gestire la compravendita con maggiore serenità.

Regolarizzazione urbanistica (difformità)

Se la planimetria depositata in Comune non corrisponde allo stato reale della casa (ad esempio, un muro spostato senza permessi), dovrai pagare una sanatoria prima di poter vendere. I costi dipendono dalla gravità dell'abuso e includono la parcella del tecnico e le sanzioni comunali.

Cancellazione ipoteca

Se hai un mutuo in corso, devi estinguerlo e cancellare l'ipoteca. Grazie alla Legge Bersani, se estingui il mutuo al momento del rogito la cancellazione è gratuita e automatica. Se però serve un atto notarile urgente per cancellarla in tempi record, il costo sarà a tuo carico (circa 100-200 euro).

Saldo spese condominiali

Prima della firma finale, il venditore deve farsi rilasciare dall'amministratore di condominio una liberatoria. Questo documento attesta che tutte le spese ordinarie e straordinarie deliberate fino al giorno del rogito sono state pagate integralmente.

Cosa NON paga il venditore (a carico dell'acquirente)

Il venditore NON deve farsi carico dell'onorario del notaio per l'atto di compravendita, che spetta per consuetudine e per legge a chi compra. Inoltre, il venditore NON paga le tasse di registrazione del passaggio di proprietà (imposta di registro, catastale e ipotecaria). Se vuoi capire esattamente quanto versa l'acquirente allo Stato, consulta la nostra guida sul calcolo delle imposte compravendita.

Esempio pratico: simulazione costi totali

Facciamo un esempio concreto.

Immagina di vendere un appartamento a Milano per 300.000 €. Lo possiedi da 8 anni, è sempre stato la tua abitazione principale e non hai fatto lavori con il Superbonus.

  • APE: 150 €

  • Documentazione tecnica: 200 €

  • Plusvalenza: NESSUNA (possesso oltre 5 anni e abitazione principale)

  • Commissione agenzia tradizionale (3% + IVA): 10.980 €

  • Totale spese con agenzia tradizionale: 11.330 €

  • Totale spese vendendo con Dove.it: 350 €

La differenza a vantaggio del venditore è di ben 10.980 €. Più soldi che restano a te per i tuoi progetti futuri.

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Come abbiamo visto, la spesa maggiore per chi vende è la commissione d'agenzia. Ma c'è un'alternativa per vendere al miglior prezzo, mantenendo un servizio professionale di altissimo livello.

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Domande frequenti su cosa bisogna pagare quando si vende una casa (FAQ)

Cosa paga il venditore quando vende casa?

APE obbligatorio (100-300 €), provvigione (2-4% + IVA se affidata ad agenzia tradizionale), eventuale plusvalenza al 26% e costi di documentazione tecnica. Le imposte di compravendita sono a carico dell'acquirente.

Quando si paga la plusvalenza?

Quando si vende entro 5 anni dall'acquisto e l'immobile non è stato abitazione principale per la maggior parte del periodo. L'aliquota è del 26% (imposta sostitutiva) o IRPEF ordinaria a scelta.

Cos'è la plusvalenza Superbonus?

Una nuova tassa al 26% per chi vende entro 10 anni da interventi Superbonus, applicata dal 2024. Vale anche se l'immobile è stato abitazione principale per una parte di questo decennio, ad eccezione degli immobili ereditati.

Quanto costa l'APE?

L'Attestato di Prestazione Energetica costa tipicamente tra i 100 e i 300 euro. È obbligatorio per poter pubblicare l'annuncio e ha una validità di 10 anni.

Quanto costa la commissione dell'agenzia?

In un'agenzia tradizionale costa in media dal 2% al 4% del prezzo di vendita, più IVA al 22%. Con Dove.it il venditore non paga commissioni: il costo del servizio ricade solo sull'acquirente.

Il venditore paga il notaio?

No, il notaio è a carico dell'acquirente, salvo accordi diversi tra le parti. Il venditore paga il notaio solo per atti accessori specifici, come la cancellazione urgente di un'ipoteca.

Cosa sono i costi di documentazione tecnica?

Sono le spese per recuperare visure catastali aggiornate, planimetrie e relazioni di conformità urbanistica (RTI). Costano in genere dai 200 agli 800 euro e sono necessarie per il rogito.

Si paga IMU se si vende a metà anno?

Sì, l'IMU si paga in proporzione ai giorni di effettivo possesso nell'anno in corso. Il venditore paga per i giorni in cui era proprietario, l'acquirente per i restanti.

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