Come funziona il deposito del prezzo di un immobile presso il notaio?

Pubblicata il 23/09/2020
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Comprare casa è un momento molto importante nella vita di una persona e sono numerosi gli elementi di questo processo che possono creare preoccupazioni o dubbi. Per questo, negli anni la legislazione e la pratica delle agenzie immobiliari si è evoluta al fine di poter garantire alle parti coinvolte la maggior tutela e sicurezza possibile nello svolgimento dei vari passaggi della compravendita.

Per offrire maggiori tutele agli acquirenti, in particolare, la legge sulla Concorrenza ha predisposto una importante normativa, ovvero quella del deposito del prezzo presso il notaio: cosa ha stabilito la legislazione e come funziona questo meccanismo? In questa guida, ne parleremo nel dettaglio, affrontando gli elementi fondamentali di questo concetto e le ricadute dell’introduzione di questo passaggio sia per l’acquirente che per chi ha deciso di vendere casa.

Cos’è il deposito del prezzo?

Innanzitutto, chiariamo di cosa si parla quando si cita la possibilità di depositare il prezzo di un immobile presso il notaio: avendo presente questo concetto, sarà poi più facile comprenderne la funzione e l’utilità.

Nel corso di una compravendita, su istanza di una delle parti (quindi sia del venditore che del compratore), è possibile depositare presso il notaio l’intero prezzo di vendita stabilito per l’immobile, laddove però non sia stato pagata nessuna cifra prima della stipula del rogito, oppure il saldo. La possibilità di richiedere il deposito del prezzo può essere già avanzata in sede di preliminare di compravendita, ma solamente nel caso in cui si proceda alla trascrizione dell’atto immobiliare presso un notaio.

Poiché questa normativa è stata introdotta a tutela dell’acquirente, è di norma soprattutto quest’ultimo che decide di ricorrervi come ulteriore forma di sicurezza.

Le modalità del deposito prezzo

Nel momento in cui viene steso l’atto di compravendita dell’immobile, le due parti possono aver scelto di agire secondo due modalità:

  • non sono stati versati acconti sul prezzo di vendita dell’immobile e l’intero saldo viene corrisposto al notaio

  • è avvenuta una contrattazione preliminare e al venditore sono già state consegnate delle somme della cifra finale. Il saldo del prezzo, comunque, solitamente avviene presso il notaio, in quanto si tratta della somma più consistente da versare in relazione alla compravendita

Le modalità operative del deposito del prezzo presso il notaio possono essere le seguenti:

  • bonifico bancario sul conto del notaio

  • assegno circolare intestato al notaio

Se prima dell’introduzione di questa modalità il bonifico bancario non era considerata un’opzione, in quanto l’acquirente non andava a trasferire la cifra pattuita per l’acquisizione fino a quando il venditore non aveva firmato il rogito, l’introduzione di un soggetto terzo dà un’ulteriore tutela. Infatti, avendo la garanzia della terzietà del notaio, l’acquirente può fare un bonifico sul conto del funzionario, che si occuperà poi di destinare la somma al venditore.

Cosa fa il notaio con i soldi?

Una volta che il prezzo è stato depositato presso il notaio, questo trattiene la somma su un proprio conto, che viene chiamato “conto dedicato”, delimitato da specifiche caratteristiche definite dalla legge, che permettono all’acquirente di avere la certezza che la somma versata sia al sicuro, che permanga sul conto solo in modo transitorio e che sia destinata ad arrivare al venditore.

Nonostante i soldi siano depositati su un conto appartenente al notaio, quindi, questi rimangono al di fuori del suo patrimonio e delle sue vicende personali, con l’unico obiettivo di essere corrisposti alla parte venditrice.

Il trasferimento alla registrazione

Dopo essere entrato in possesso della somma, il notaio procede alla registrazione e alla trascrizione dell’atto di compravendita. Avvenuta la trascrizione dell’atto (quando quindi si ha la certezza che questo ha prodotto i suoi effetti e si ha la consegna dell’immobile e l’immissione in possesso), il notaio certifica che l’iter si è perfezionato nel modo completo e procede a trasferire le somme al venditore.

Ci sono rischi per il venditore?

Il venditore non corre nessun rischio nel caso di deposito del prezzo presso il notaio: anche se può sembrare strano consegnare le chiavi del proprio immobile senza ricevere immediatamente la cifra richiesta, si tratta infatti solamente di una soglia psicologica, in quanto il notaio è legalmente obbligato a trasferire i denari non appena proceduto alla registrazione e non ha modo di tenere per sé la somma.

I vantaggi per l’acquirente

Sicuramente quella del deposito del prezzo presso il notaio è una forma di tutela soprattutto nei confronti dell’acquirente. Se prima della promozione di questa modalità, infatti, l’acquirente era esposto nel periodo temporale fra il rogito e la trascrizione alla possibilità che potesse sopravvenire una qualsiasi forma del pregiudizio nei confronti del venditore (che nel frattempo aveva già venduto il bene e incassato la somma prevista), il deposito offre una maggiore sicurezza.

Con il passaggio del deposito del prezzo dell’immobile presso il notaio, quindi, un sistema già molto sicuro raggiunge un completo livello di tranquillità garantita sia per la parte acquirente che per quella venditrice.

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