Costi di passaggio di proprietà di un immobile: processo e imposte

Aggiornata il 11/06/2026da Redazione
I costi di passaggio di proprietà di un immobile

Il passaggio di proprietà di un immobile avviene davanti a un notaio con la firma del rogito, tipicamente a seguito di una proposta accettata e di un contratto preliminare.

I costi, che sono di norma a carico dell'acquirente, includono l'imposta di registro (2% per la prima casa, 9% per la seconda casa, calcolata sul valore catastale grazie al vantaggioso meccanismo del "prezzo-valore"), le imposte ipotecaria e catastale di 50€ ciascuna, e l'onorario del notaio.

A titolo di esempio, per l'acquisto di una prima casa da 200.000€, il totale tipico delle spese per il passaggio di proprietà si attesta tra i 3.300€ e i 6.000€.

FaseCosa succedeTempisticaCosti associati
1. Proposta accettataFirma proposta + caparra/accontoSubitoImposta di registro sulla caparra (0,5%) se versata
2. Preliminare (compromesso)Atto notarile o scrittura privata1-3 mesiNotaio 500-1.500 €+ imposte fisse
3. Istruttoria notarileVerifiche catastali, ipotecarie e urbanistiche2-4 settimaneCompreso nell'onorario del notaio
4. Rogito (atto definitivo)Firma davanti al notaio, pagamento e consegna delle chiaviDal preliminare a 3-6 mesiImposte di registro, ipotecaria e catastale + onorario notarile
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Cos'è il passaggio di proprietà e come funziona

L’atto di trasferimento della proprietà comporta la cessione ufficiale di un diritto reale da un soggetto (il venditore) a un altro (l'acquirente). Affinché questa transazione sia valida, sicura e opponibile a terzi, la legge italiana richiede l'intervento di un pubblico ufficiale, il notaio, che agisce come garante super partes dell'intero procedimento.

Il notaio si occupa di accertare l'identità delle parti, la legittimità della transazione e l'assenza di vincoli pregiudizievoli sull'immobile (come ipoteche o pignoramenti non dichiarati).

Le 4 fasi del passaggio di proprietà

Il trasferimento di un immobile è un processo a tappe, strutturato per tutelare sia chi compra che chi vende:

Proposta accettata e caparra

Il procedimento inizia nel momento in cui il venditore accetta formalmente la proposta d'acquisto formulata dall'acquirente. In questa fase viene solitamente versata una somma a titolo di caparra confirmatoria, che impegna entrambe le parti.

Preliminare di vendita (compromesso)

Il contratto preliminare è l'accordo con cui le parti si obbligano a stipulare il contratto definitivo (rogito). Può essere redatto come scrittura privata o, per maggiore tutela, come atto pubblico notarile (obbligatorio in caso di immobili in costruzione o per trascriverlo nei registri immobiliari).

Istruttoria notarile e verifiche

Prima del rogito, lo studio notarile avvia l'istruttoria: esamina l'atto di provenienza, effettua le visure ipotecarie e catastali e verifica la regolarità urbanistica della casa, assicurandosi che il bene possa essere regolarmente compravenduto.

Rogito notarile e consegna

È il momento conclusivo: le parti si incontrano davanti al notaio per la firma del contratto definitivo (il rogito notarile). L'acquirente salda il prezzo (dedotti gli acconti/caparre già versati), versa al notaio i fondi per le imposte e le spese, e riceve contestualmente le chiavi dell'immobile.

I costi a carico dell'acquirente

La quasi totalità delle spese relative al passaggio di proprietà spetta a chi acquista. Il notaio funge da sostituto d'imposta: riceve le somme dall'acquirente al momento del rogito e si occupa di versarle all'Erario.

Tipo acquistoImposta registroIpotecariaCatastaleIVA
Prima casa da privato2% valore catastale (min. 1.000 €)50 €50 €No
Seconda casa da privato9% valore catastale (min. 1.000 €)50 €50 €No
Prima casa da costruttore200 €200 €200 €4% sul prezzo
Seconda casa da costruttore200 €200 €200 €10% (22% se lusso)

Aliquote valide per il 2026. Per il dettaglio accurato del calcolo, esempi pratici avanzati e il funzionamento del meccanismo del "prezzo-valore", ti invitiamo a consultare la nostra guida dedicata al Calcolo imposte compravendita 2026.

Imposte di registro, ipotecaria, catastale

Come mostrato nella tabella, l'impatto fiscale dipende dalla natura del venditore (privato o impresa) e dalla tipologia di acquisto (agevolazioni prima casa o seconda casa).

Nell'acquisto tra privati, l'imposta di registro si calcola agevolmente sul valore catastale (ottenuto partendo dalla rendita catastale dell'immobile), che è generalmente molto inferiore al valore di mercato.

Onorario del notaio

Con l'abolizione delle tariffe professionali minime e massime, l'onorario del notaio è oggi a libero mercato. Il costo varia in base al valore della transazione, alla complessità dell'atto e alla piazza in cui opera il professionista.
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Commissione agenzia

Se la compravendita è stata intermediata da un'agenzia immobiliare, l'acquirente dovrà corrispondere la relativa commissione (soggetta a IVA al 22%), che deve essere esplicitamente dichiarata nell'atto notarile.

I costi a carico del venditore

Sebbene l'acquirente sostenga il grosso delle spese per il passaggio, anche il venditore ha i propri oneri, relativi soprattutto alla regolarizzazione e produzione della documentazione tecnica, all'Attestato di Prestazione Energetica (APE) ed eventuali imposte sulle plusvalenze.

Per un quadro esaustivo e dettagliato di questi oneri, consulta la nostra guida complementare su Cosa bisogna pagare quando si vende una casa.

Documenti necessari per il passaggio di proprietà

Per istruire la pratica notarile in modo fluido, è necessario reperire e consegnare:

  • Documenti d'identità e codici fiscali delle parti coinvolte.

  • L'atto di provenienza dell'immobile (il precedente rogito, dichiarazione di successione, ecc.).

  • La visura catastale e la planimetria aggiornata.

  • L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) in corso di validità.

  • Il certificato di agibilità.

  • Eventuali titoli edilizi e documenti che attestino la conformità urbanistica e catastale.

Quanto tempo serve per completare il passaggio

In linea di massima, dal momento in cui viene accettata la proposta d'acquisto al giorno in cui si firma il rogito, trascorrono in media dai 3 ai 6 mesi. Le tempistiche dipendono fortemente dai tempi tecnici di istruttoria bancaria per l'erogazione del mutuo (solitamente 1-2 mesi) e dalle settimane necessarie al notaio per completare i controlli documentali preliminari.

Casi particolari

Alcune compravendite immobiliari presentano caratteristiche particolari che comportano adempimenti e costi diversi rispetto a una vendita tradizionale:

Passaggio di proprietà tra familiari

Se il trasferimento avviene a titolo gratuito tramite donazione, le regole fiscali cambiano. Esistono franchigie vantaggiose per i parenti in linea retta (franchigia di 1 milione di euro, con aliquota al 4% sulla parte eccedente) e tra fratelli e sorelle (franchigia di 100.000€, aliquota al 6%).

Passaggio dopo successione

Un immobile ereditato deve prima essere regolarmente trasferito agli eredi tramite la dichiarazione di successione (da presentare entro 12 mesi dal decesso) e la conseguente trascrizione nei registri immobiliari, prima di poter procedere a vendere la casa ereditata a terzi.

Acquisto con mutuo: secondo atto notarile

Chi acquista casa con un mutuo bancario dovrà sostenere le spese per un secondo atto notarile contestuale al rogito: l'atto di mutuo. Questo comporta un onorario aggiuntivo per il notaio e un'imposta sostitutiva trattenuta direttamente dalla banca (0,25% per la prima casa, 2% per la seconda casa).

Come scegliere il notaio

La scelta del notaio è un diritto di chi sostiene la spesa, ovvero l'acquirente. Poiché dal 2017 l'onorario è libero, il consiglio più saggio è richiedere almeno 2 o 3 preventivi dettagliati a diversi professionisti, assicurandosi che il documento separi chiaramente le imposte da versare allo Stato (che sono uguali per tutti) dall'onorario e dall'IVA del professionista.

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Domande frequenti sui costi di passaggio di proprietà di un immobile (FAQ)

Quanto costa il passaggio di proprietà di una casa?

Per una prima casa da 200.000€ i costi totali per l'acquirente sono tipicamente 3.300-6.000€ (imposta registro 2% sul valore catastale + ipotecaria/catastale 50€ + onorario notaio). Per una seconda casa salgono significativamente.

Chi paga il passaggio di proprietà?

Salvo accordi diversi, le imposte e l'onorario del notaio sono a carico dell'acquirente. Il venditore paga APE, eventuale provvigione, plusvalenza se dovuta, e costi di documentazione tecnica.

Quante fasi ci sono nel passaggio di proprietà?

Quattro: proposta accettata, preliminare (compromesso), istruttoria notarile con verifiche, rogito definitivo davanti al notaio. Dalla proposta al rogito passano in media 3-6 mesi.

Quanto tempo serve per completare il passaggio?

Dalla proposta accettata al rogito tipicamente 3-6 mesi. Le fasi più lunghe sono: ottenimento del mutuo (1-2 mesi), istruttoria notarile (2-4 settimane), risoluzione di eventuali difformità.

Cosa fa il notaio durante il passaggio di proprietà?

Verifica la titolarità, controlla l'assenza di ipoteche e pignoramenti, verifica la regolarità urbanistica e catastale, redige l'atto di compravendita, raccoglie le imposte e trascrive l'atto nei registri immobiliari.

Posso scegliere io il notaio?

Sì, dal 2017 l'onorario notarile è libero. La scelta del notaio spetta a chi paga (di norma l'acquirente). Conviene confrontare 2-3 preventivi: la differenza può essere di centinaia di €.

Cos'è il meccanismo prezzo-valore?

Una formula fiscale che permette di calcolare l'imposta di registro sul valore catastale (più basso del prezzo di mercato) anziché sul prezzo dichiarato. Va richiesto al notaio e si applica solo a persone fisiche.

Quali documenti servono per il passaggio?

Atto di provenienza, visura catastale, planimetria, APE, certificato di destinazione urbanistica se necessario, conformità catastale e urbanistica, documenti di identità di venditore e acquirente.

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