Coronavirus: l’immobiliare fra i settori che hanno reagito meglio all’epidemia

Pubblicata il 19/06/2020
immobiliare post coronavirus

Secondo quanto rilevato dal Centro Studi Fiaip (la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), l’epidemia di coronavirus non ha diminuito la voglia degli italiani di comprare casa o di vendere casa. Dalle prime analisi, anzi, sembra che l’immobiliare sia tra i settori produttivi che ha reagito meglio alla crisi, riuscendo a riprendere subito dopo il lockdown un andamento molto simile a quello registrato nei primi mesi dell’anno.

Le previsioni degli esperti sul mercato immobiliare post-coronavirus, quindi, sembrano essere positive, ma vediamo nel dettaglio cosa è emerso dallo studio della Fiaip.

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Una ripresa a pieno regime

Dalle segnalazioni ricevute dagli agenti immobiliari, è emerso come, già a partire dal 4 maggio, le attività delle agenzie siano riprese a pieno regime, con le visite agli immobili sia in vendita che in locazione che sono tornate alla normalità in termini numerici.

A livello di numeri assoluti, la domanda potenziale sembra addirittura essere cresciuta e sono state numerose le proposte d’acquisto raccolte, anche beneficiando dello stock di oltre 20.000 transazioni che durante il periodo del lockdown si erano di necessità dovute fermare.

Secondo quanto rilevato, poi, i prezzi degli immobili post-coronavirus hanno tenuto bene su quasi tutto il territorio italiano, dove sono per la maggioranza rimasti stabili, con alcune realtà che hanno subito leggeri cali e altre che, addirittura, hanno visto valori in crescita.

Stabilità per il mercato residenziale

Nonostante per l’economia italiana si prospetti un periodo di recessione, il Centro Studi Fiaip fotografa per il mercato immobiliare una situazione stazionaria, con valori che si manterranno simili rispetto al 2019. Certo, non si avrà la crescita che inizialmente era stata preventivata per il 2020, ma, in un periodo così complesso, il fatto che il mercato non subisca crolli e riesca a mantenersi stabile è un’ottima notizia.

A dispetto del periodo di grande incertezza, sarebbero infatti più di 2 milioni le famiglie italiane che si sono dichiarate propense all’acquisto di un immobile, specialmente con l’intento di procedere alla sostituzione della prima casa. Comprare casa post-emergenza coronavirus, poi, può essere piuttosto conveniente visti gli ottimi tassi dei mutui, quindi anche questo è sicuramente un elemento che sta spingendo molti italiani a considerare di impegnarsi in una compravendita immobiliare.

Cambia la domanda

Come ormai si evidenzia da tempo, anche la Fiaip conferma che le esigenze abitative degli italiani sono cambiate e che i trend per la casa 2020 vedono la ricerca di spazi più vivibili e ampi.

La tipologia di abitazione più richiesta è quindi il trilocale, che non solo deve essere situato in un contesto ben servito, ma che deve disporre anche di pertinenze esterne come vivibili balconi o terrazzi o giardini privati, oltre a uno spazio da poter dedicare allo smart working.

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