Bonus ristrutturazione: cos'è e come funziona

Pubblicata il 14/10/2019
Bonus ristrutturazione

Stando alle ultime indiscrezioni, la legge di bilancio 2020 sarebbe stata confermata, un'ottima notizia per tutti coloro che abbiano intenzione di intervenire sulla propria abitazione, magari con il fine di venderla. La nuova legge di bilancio, infatti, andrebbe a prorogare i bonus casa, tra i quali rientra il bonus ristrutturazione. Vediamo quali incentivi si prospettano e come funzionano a livello pratico.

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Bonus ristrutturazione: conferme e novità

Analizziamo nello specifico che cos'è il bonus ristrutturazione. Si tratta di un'agevolazione fiscale regolata dall'articolo 16-bis del Dpr 917/86 Tuir, che viene concessa per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Inizialmente il bonus coincideva con una detrazione Irpef, pari al 36% delle spese sostenute per portare a termine i lavori, a fronte di una spesa massima di 48.000€. L'avvicendarsi dei vari esecutivi al governo ha comportato l'innalzamento della detrazione fino al 50% per tutte le spese sostenute a partire dal 26 giugno 2012.

L'ultima legge di bilancio ha confermato l'entità della detrazione, prorogandola sino al 31 dicembre del 2019. Le uniche eccezioni riguardano il bonus mobili ed il bonus elettrodomestici, che sono stati eliminati e rimarranno in vigore sono fino alla fine di quest'anno. A partire dal 1 gennaio 2020 la percentuale di detrazione ritornerà al 36% della spesa sostenuta. Dal 1 luglio 2019 è stata consentita la richiesta di uno sconto immediato sul costo della spesa, invece della detrazione Irpef.

Le modalità di accesso al bonus ristrutturazione rimangono invariate rispetto agli anni precedenti. Il pagamento delle spese dovrà essere effettuato solo tramite bonifico parlante da parte del contribuente, riportando l'apposita dicitura. In seguito all'ottenimento di tutta la documentazione necessaria si avrà il diritto alla detrazione. Le spese possono ammontare fino ad un massimo di 96.000€, a patto che l'importo complessivo dell'agevolazione venga suddiviso in 10 rate annuali della stessa entità. Bisogna tenere presente che le prime quote sono detraibili a partire dall'anno fiscale successivo a quello in cui le spese sono state sostenute. Se l'intervento di ristrutturazione è stato effettuato nel 2018, si potrà fruire della prima detrazione all'atto della dichiarazione dei redditi del 2019.

Quali sono le spese contemplate dal bonus ristrutturazione?

Prima di dare avvio ai lavori è bene aver presente l'elenco delle spese ammesse dal bonus ristrutturazione 2019. Innanzitutto gli interventi di manutenzione, che possono essere sia di natura ordinaria che straordinaria, compresi lavori di restauro e risanamento conservativo. Tutte queste opere di ristrutturazione sono indicate nel Dpr 380/2001 all'articolo 3, lettere a, b, c e d e sono estensibili sia alle parti comuni degli edifici residenziali che alle singole unità abitative, a prescindere dalla categoria catastale a cui appartengono. Nel caso in cui l'immobile sia stato danneggiato a seguito di una calamità naturale, gli interventi di riparazione saranno inclusi nel bonus ristrutturazione, così come tutte le spese per lavori la cui finalità sia quella di adattare l'edificio alla mobilità, interna ed esterna, per portatori di handicap gravi, tramite l'installazione di strumenti idonei. Il bonus ristrutturazione è fruibile anche per coloro che decidano di intervenire sulla sicurezza dell'abitazione, prevenendola da atti illeciti: spese per l'acquisto di cancelli, porte blindate e strumenti di videosorveglianza rientrano nell'elenco delle detrazioni.

Tra i vari interventi inclusi nei bonus, compaiono:

  • lavori per la riduzione dell'inquinamento acustico;
  • lavori finalizzati al risparmio energetico;
  • miglioramenti delle misure antisismiche;
  • bonifiche dall'amianto;
  • miglioramento della sicurezza domestica (riparazione prese, sostituzione tubi del gas, ecc.);
  • installazione di vetri anti-infortunio e corrimano;
  • apparecchi di rilevazione gas e fumo.

Nel computo delle spese detraibili, oltre all'esecuzione dei lavori di ristrutturazione, rientrano anche le seguenti:

  • spese di progettazione e per prestazioni da parte di professionisti;
  • costi per la messa in regola di impianti elettrici e a gas;
  • acquisto materiali;
  • certificazioni di conformità in seguito ai lavori;
  • perizie e sopralluoghi;
  • IVA, bollo, concessioni, autorizzazioni e denunce per l'inizio dei lavori;
  • oneri di urbanizzazione;
  • spese relative ad interventi e adempimenti finalizzati all'ottenimento degli interventi agevolati.

Verranno escluse, invece, le spese relative a traslochi o alla custodia dei mobili.

Requisiti per beneficiare del bonus ristrutturazione

Per poter beneficiare del bonus ristrutturazione 2019 è sufficiente essere contribuenti assoggettati all'Irpef o all'Ires. La residenza in Italia è un parametro indifferente. I benefici non ricadono unicamente sul proprietario dell'immobile. A seconda delle situazioni bisognerà valutare il numero di soggetti che partecipano alle spese o fruiscono della casa per cui si stanno effettuando le spese.

Anche i familiari conviventi trarranno dei benefici dalle detrazioni (coniugi, componenti dell'unione civile, parenti entro il terzo grado di parentela e affini entro il secondo grado). Di fronte a casi di coniugi separati, qualora risultassero entrambi assegnatari dell'immobile, i bonus ricadrebbero su entrambi, così come nel caso di un convivente more uxorio. Sono, quindi, inclusi nel diritto del bonus ristrutturazione 2019:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto di godimento;
  • locatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali (unicamente per l'immobile, non per motivi strumentali o merceologici);
  • soggetti che producono forme di reddito in associazione (società semplici a nome collettivo, imprese familiari, ecc.);

Perché richiedere il bonus ristrutturazione

Grazie agli incentivi e alle agevolazioni offerte dal bonus ristrutturazione, potrebbe essere veramente il momento giusto per valorizzare e mettere a nuovo i propri immobili, specialmente con finalità di vendita.

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