Planimetria di un immobile: tutto quello che c’è da sapere

Pubblicata il 12/08/2020
planimetria catastale cos'è

Quando si vuole vendere casa, uno dei documenti necessari per vendere un immobile è la planimetria catastale. Si tratta di un documento molto importante, che deve essere necessariamente allegato al rogito per rendere valido l’atto di trasferimento della proprietà di un bene immobile.

Anche nelle fasi precedenti la vendita la planimetria catastale è molto importante, poiché per chi vuole comprare casa conoscere la precisa disposizione, le dimensioni e la configurazione di un immobile può essere un fattore determinante nella scelta.

In questa guida vogliamo riassumere tutto ciò che può servire sapere sulla planimetria di un immobile: cos’è nel dettaglio? Perché è così importante? Scopriamolo insieme.

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Definizione di planimetria

La planimetria di un immobile è la rappresentazione grafica degli spazi interni ed esterni di una proprietà immobiliare (sia essa un’abitazione o qualsiasi altra tipologia di bene, ad esempio un negozio, un ufficio, ecc..).

Nelle planimetrie viene spesso indicata la destinazione d’uso dei locali dell’immobile preso in considerazione, generalmente indicando la cucina (con la lettere K o A/K nel caso di angolo cottura), i bagni (con la lettera B) e i ripostigli (con la lettera R) o altri locali di servizio, mentre è meno frequente che vengano identificati soggiorni e camere da letto.

Nella planimetria vengono rappresentate tutte le superfici che compongono un immobile, sia coperte che scoperte (quindi, oltre alle stanze, anche eventuali balconi, terrazzi, cortili, ecc…).

Chi redige la planimetria?

La planimetria catastale viene predisposta necessariamente da un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto) e, una volta che viene completata la costruzione o la ristrutturazione di un immobile, la sua planimetria viene depositata al catasto, a cura e spese del proprietario dell’abitazione.

Per le planimetrie presentate in anni più recenti è stata creata la planimetria rasterizzata, ovvero la versione digitalizzata e più chiaramente leggibile, mentre per quelle più vecchie è probabile che si abbiano depositate ancora le versioni realizzate a mano e su carta millimetrata.

In entrambi i casi, il documento, per essere completo e valido a tutti gli effetti ai fini di essere allegato alla documentazione per la vendita di un immobile, deve riportare i seguenti dati:

  • data e protocollo di presentazione al catasto

  • nome del tecnico redattore

  • ubicazione dell’immobile

  • scala di rappresentazione (che generalmente è 1:1000 o 1:2000)

  • posizione del nord rispetto alla configurazione dell’immobile

  • estremi identificativi catastali (ovvero foglio, particella e subalterno) della proprietà

A cosa serve la planimetria?

La planimetria catastale viene depositata presso il catasto in modo che possa essere consultata in primo luogo per ragioni fiscali. Questa viene infatti utilizzata per calcolare la rendita catastale di un immobile con più precisione, valore che viene poi utilizzato per il calcolo delle tasse di proprietà e altre imposte.

In secondo luogo, come detto, la planimetria è un documento fondamentale da mostrare e allegare alla documentazione necessaria nelle seguenti circostante:

  • compravendita di un immobile

  • stipula di un contratto di affitto

  • richiesta di un mutuo per l’acquisto di una casa

  • presentazione di pratiche e certificazioni edilizie

Come si può richiedere la planimetria?

Al contrario della visura catastale , che è un documento che può essere liberamente consultato da chiunque, la planimetria catastale non è pubblica, nel senso che solamente il proprietario dell’immobile in questione o una persona delegata può avere l’autorizzazione per richiederla, per ragioni di privacy e sicurezza.

In caso di compravendita immobiliare, il proprietario può fornire direttamente all’agenzia immobiliare il documento, andando a richiederlo gratuitamente presso gli sportelli pubblici del catasto, dimostrando di avere un diritto reale sull’immobile in oggetto. In alternativa, può lasciare all’agenzia immobiliare l’onere di recuperare la planimetria, fornendo la delega per richiederla presso uno dei numerosi servizi online che offrono questo servizio ai professionisti del settore immobiliare. In questo caso, però, la richiesta ha un costo (solitamente sostenuto dall’agenzia).

Quando va aggiornata?

Nel caso in cui vengano svolti all’interno di un immobile dei lavori che ne alterano la disposizione dei locali o che comunque portano a modifiche importanti a livello strutturale, è necessario aggiornare la planimetria catastale. Questo perché, nel caso si decidesse di vendere l’immobile, chi mette sul mercato una proprietà ha l’obbligo di produrre una planimetria che sia conforme alla reale situazione dell’abitazione.

In caso di planimetria catastale non conforme, sarà necessario sanare la situazione di difformità, pena la conclusione senza successo delle trattative di compravendita. La conformità catastale, infatti, assieme a quella edilizia e urbanistica, è indispensabile ai fini di poter vendere un immobile.

Perché è così utile?

Oltre che alle sue funzioni ai fini di permettere il corretto calcolo delle tasse e, a livello burocratico, di essere un documento essenziale per la conclusione di una compravendita immobiliare, la planimetria catastale è uno strumento molto utile sia per i professionisti del settore immobiliare che per chi vuole comprare o vendere casa.

Insieme alla visura catastale e alla visura ipotecaria, la planimetria catastale costituisce la “carta d’identità” di un immobile e permette di ricavarne le caratteristiche principali, unitamente all’individuazione del soggetto che ne figura come proprietario ai fini fiscali e la storia della proprietà.

Per questi motivi, è importante sincerarsi che la planimetria degli immobili che si possiedono sia sempre disponibile e aggiornata (anche perché quello della conformità alla situazione reale della proprietà è un vero e proprio obbligo normativo, richiesto dalla legge).

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