Bonus Impianto Elettrico 2020: come funzionerà?

Pubblicata il 23/11/2019

Il Decreto Fiscale 2020 prevede numerose iniziative a supporto del settore immobiliare. Noi abbiamo già parlato del Piano Casa , del Bonus Facciate e degli incentivi per i mutui green, tutte proposte interessanti, che riprendono misure già messe in campo negli ultimi anni. Una novità assoluta, invece, è rappresentata dal Bonus impianto elettrico.

Dal 2020, se in possesso di determinati requisiti, sarà possibile ottenere un contributo dallo Stato per lavori di potenziamento e ammodernamento di impianti elettrici ormai datati e potenzialmente pericolosi, in quanto non più a norma con quelli che sono gli attuali standard di sicurezza. Si incentiva così il rifacimento delle vecchie colonne montanti, ovvero i cavi che arrivano fino ai contatori elettrici dell’appartamento (o al pannello comune quando i contatori si trovano tutti nello stesso luogo).

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La misura nel dettaglio

Questo bonus è rivolto sia ai privati che ai condomini e il suo obiettivo è duplice:

  • mettere in sicurezza gli immobili degli italiani

  • garantire l’ottimizzazione delle risorse, così da consumare meno energia elettrica in un’ottica di risparmio sia economico che ambientale

Facendo richiesta, si ha diritto a un contributo pari a 1200€ per ogni singolo appartamento e, in caso di richiesta da parte di un condominio, 900€ di contribuzione per ogni piano per lavori strutturali che coinvolgeranno tutto l’immobile. Oltre a questa cifra iniziale, può spettare anche una ulteriore aggiunta di 100€ per ogni metro (per un massimo di 1500€) se i lavori di rifacimento interesseranno anche il cavo di collegamento tra la colonna montante e il confine di proprietà.

Se si decide di richiedere questo bonus a livello condominiale, è importante documentare lo stato dell’immobile prima e dopo i lavori, informandosi nel dettaglio su tutti gli incartamenti necessari. Sarà poi il distributore, alla fine dei lavori, a erogare il bonus.

I requisiti

Il bonus può essere ottenuto se si possiedono i seguenti requisiti:

  • si usufruisce dell’energia elettrica attraverso un impianto realizzato prima del 1970

  • si usufruisce di un impianto elettrico realizzato prima del 1985, che però presenta pericolosità accertate tali da richiedere un intervento di messa in sicurezza o sostituzione

  • se si desidera aggiornare gli impianti di un immobile datato, che ha bisogno di maggiore potenza per poter utilizzare i più moderni dispositivi, che consumano una grande quantità di energia

  • se si chiama una società specializzata in lavori in campo elettrico per intervenire sui cavi che collegano al contatore elettrico stesso, abbassandone così le perdite per un’ottimizzazione degli impianti

Questo bonus, varato in via sperimentale per il prossimo triennio, potrà essere richiesto entro il 31 dicembre 2022.

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