Le detrazioni per la prima casa cambiano in base al reddito

Pubblicata il 29/12/2019

La nuova Legge di Bilancio per il 2020 ha applicato alcuni dei parametri da seguire per poter usufruire delle detrazioni fiscali e dei bonus relativi alla casa. In particolare, l’aspetto di cambiamento più importante è dato dall’introduzione di limiti che entrano in essere a seconda delle fasce di reddito cui si appartiene.

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Quali sono gli aggiustamenti attuati dal governo?

L’intento del Governo con la creazione di questa diversificazione è di agevolare le fasce meno abbienti di popolazione e contemporaneamente richiedere un contributo maggiore a chi ha una disponibilità economica più ampia. Questo riordino delle detrazioni fiscali è stato inserito nella Legge di Bilancio discussa al Senato proponendo quindi una “fascia penalizzata” che interessa coloro che hanno un reddito superiore ai 120mila euro annuali. Creando diversi scaglioni, le detrazioni fiscali previste per la prima casa vengono quindi ridotte gradualmente per chi ha redditi superiori ai 120mila euro, andando ad annullarsi quando si supera la soglia dei 240mila euro.

Quali sono i contribuenti interessati?

Stando agli ultimi dati forniti dal ministero dell’Economia, i cittadini italiani con un reddito superiore ai 120mila euro nel 2018 erano 302.266, ovvero lo 0,73% della popolazione totale.

Come accade anche nel caso delle detrazioni previste per i redditi di lavoro e per i familiari a carico, il reddito complessivo utile che va a stabilire quali sono le detrazioni e i bonus a cui si può accedere viene determinato al netto del reddito derivante dalla proprietà immobiliare adibita ad abitazione principale.

Le detrazioni che non vengono toccate

C’è una delle detrazioni previste per la prima casa che non viene interessata da questa logica di scaglionamento. Anche per il 2020, infatti, viene confermato che le spese sostenute per il pagamento degli interessi sui mutui accesi per la prima casa si applicano in modo indistinto per tutta la platea di contribuenti che ne faranno richiesta, senza porre limiti legati al reddito. In questo caso, si mantiene quindi la detrazione fiscale del 19% già applicata in passato.

Inoltre, la Legge di Bilancio 2020 ha confermato diverse detrazioni per la casa che rimangono escluse dai tagli previsti per bonus e agevolazioni fiscali. Fra questi, il bonus per la riqualificazione antisismica , il bonus giardini, il bonus caldaie, il bonus condomini e il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

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